Valleverde, botta e risposta tra Marsili e Rosi

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MASSAROSA – “Il consiglio comunale – commenta Samuele Marsili del  Movimento 5 Stelle di Massarosa con una nota che pubblichiamo integralmente – ha approvato nell’ultima seduta l’accordo procedimentale tra il Comune di Massarosa e la società Valleverde Viareggio srl per la realizzazione della così detta “Porta della Versilia”. Si tratta in poche parole di un nuovo insediamento commerciale e turistico alberghiero per circa 1.5 milioni di metri cubi. In ipotesi dovrebbe portare nuove richieste di posti di lavoro per circa 900 persone . Tutto bello  – però attualmente non sono chiare le effettive capacità finanziarie del soggetto promotore e proprietario dei terreni interessati dall’intervento che risulta essere una srl con 90.000 euro di capitale sociale la quale dovrebbe far fronte ad un progetto da svariati milioni di euro; nemmeno è stato presentato, evidentemente non è stato nemmeno richiesto dall’amministrazione che si è tanto prodigata a realizzare l’accordo, un piano finanziario a supporto dell’investimento richiesto per la realizzazione; Il progetto si limita ad un’idea concettuale molto vago e non supportata da nessuna relazione socio economica e urbanistica. Ad oggi, il progetto proposto e valutato in commissione urbanistica NON risulta conforme con gli strumenti urbanistici regionali che sono improntati alla completa salvaguardia delle aree agricole residuali fuori dai centri urbanizzati. Nessuna informazione è stata data ai cittadini nonostante che i consiglieri di maggioranza abbiano ammesso anche nell’ultimo consiglio comunale che ci lavorano da 18 mesi, noi del m5s abbiamo richiesto con una mozione precisa e puntuale una sospensione per poter approfondire e rendere partecipi consapevolmente i cittadini, naturalmente bocciata da tutti i consiglieri di maggioranza e “opposizione” cioè dal Partito Unico. Quindi non siamo convinti di quanto ci viene raccontato, anche perché questo accordo ci somiglia ad un remake di quanto succedeva fin dagli anni 70 tra politici e palazzinari con il classico arricchimento dei soliti noti  grazie al  cambio di destinazione d’uso di terreni agricoli rendendoli costruibili senza alcuna garanzia che l’operazione venga portata a termine in barba a tutte le promesse occupazionali.  In altre parole ci piacerebbe che ci fossero stati nell’accordo dei vincoli per la  realizzazione del progetto che garantissero i posti di lavoro tanto strombazzati e che non permettessero ed anzi penalizzassero i meri tentativi speculativi, in altre parole vorremmo che si evitasse che la società promotrice dell’accordo passasse dalla cassa dopo aver ottenuto l’accettazione del progetto,  vendesse i terreni e chi si è visto si è visto… Questi nostri dubbi sono avvalorati dalla parte finale dell’accordo approvato dove si dice chiaramente che la società non avrà NESSUN dovere rispetto alla realizzazione del piano e l’Amministrazione rinuncia a qualsiasi rivalsa di qualsiasi tipo sulla società stessa. Leggete voi stessi “… Resta peraltro salva la facoltà del soggetto promotore di esaminare e valutare i risultati dell’accordo di pianificazione nonché del piano attuativo e relativa convenzione onde verificare la perdurante o meno convenienza non solo economica del proposto intervento, così da essere discrezionalmente libero di dare o meno corso alla realizzazione senza che l’ Amministrazione comunale possano avere alcunché da richiedere e/o pretendere a qualsiasi titolo neppure a titolo di risarcimento danni. Non vi sembra un bel regalo natalizio”.

“Leggo con sdegno il farneticante comunicato del consigliere del Movimento 5 Stelle Samuele Marsili, con il quale dimostra, come già fatto pubblicamente in consiglio comunale presentando ed illustrando una mozione di pari contenuto, non solo di non aver capito niente a differenza di tutti gli altri consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma, ancor più grave, di non aver neanche letto i documenti oggetto della delibera, cosa che avrebbe dovuto fare prima di aprire bocca”, risponde l’assessore all’urbanistica Damasco Rosi. “L’accordo procedimentale approvato – specifica l’assessore Rosi -, tanto per ribadirlo al consigliere Marsili, è solo, come abbiamo scritto e detto, il punto di partenza di un confronto approfondito con la società che dovrà addentrarsi su ogni aspetto inerente il progetto e che andrà avanti nei prossimi mesi. Tale percorso partirà dal master plan ovvero dall’idea progettuale e per garantire la massima partecipazione, il dialogo e la condivisione vedrà il coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, della cittadinanza, tramite anche i comitati di rappresentanza locale, nonché delle categorie economiche e degli altri soggetti portatori di interessi sul territorio.Formuleremo alla Società le nostre richieste e chiederemo le massime garanzie su ogni fronte, anche sul quelli societario ed economico-finanziario, che saranno considerate propedeutiche ed essenziali, come previsto nell’accordo, ai fini della definitiva approvazione, da parte nostra, del progetto e per consentire l’inizio dell’intervento. Se ci saranno le condizioni, tutte le condizioni, andremo avanti, altrimenti no”. “Inoltre – continua Rosi – non serve di certo il supporto del consigliere Marsili, per sapere ciò che è ovvio, ovvero che il progetto dovrà superare l’esame della nuova legge urbanistica regionale n. 65 del 2014, che dovrà essere conforme al Piano di Indirizzo Territoriale avente valore di Piano Paesaggistico, che dovrà rispettare le prescrizione contenute nel Piano di Assetto Idrogeologico e quant’altro Il paragone fatto dal consigliere Samuele Marsili, tra questo accordo procedimentale e certi presunti accordi degli anni ’70 tra politici e “palazzinari” è vergognoso e gravemente offensivo dell’onestà e della dignità dell’amministrazione, di tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione e dei tecnici che ci hanno lavorato e ci aspettiamo che per quello che ha affermato formuli pubblicamente le proprie scuse”. Infine l’assessore all’urbanistica chiude: “Che il consigliere Marsili, infatti, venga a darci lezioni su come salvaguardare il  nostro ambiente e il nostro territorio è semplicemente ridicolo. Con suo enorme dispiacere gli ricordiamo che la nostra amministrazione, per come ha operato e per tutto quello che ha fatto nei precedenti cinque anni di mandato amministrativo in materia di ambiente e tutela del territorio, ha ottenuto il logo di Toscana Ecoefficiente 2012, ha vinto il premio nazionale Comuni a Cinque Stelle (che non sono di certo quelle del suo movimento), il Premio Natura 2013 ed in ultimo, due settimane fa, il premio Sette Green Awards del Corriere della Sera. Non credo che ciò sia avvenuto per sola fortuna, per cui può stare sereno”.

 

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