Valleverde: l’Expo della Versilia

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MASSAROSA – Un totale di 76,6 ettari (68,9 a Massarosa e 7,6 a Viareggio), pari a 153 campi da calcio.
“Questi sono i numeri di Valleverde – la nota stampa è del Movimento Cinque Stelle -: “il nuovo insediamento commerciale e turistico-alberghiero con volumi di circa 1,5 milioni di metri cubi, con campo da golf, acquapark e annessi vari. Il tutto oggetto di un progetto scellerato da parte del “virtuoso” (solo a parole) Comune di Massarosa e della società Valle Verde Viareggio srl e che a suo tempo ricevette il sostegno dell’ex Giunta Betti (quella che nel programma sbandierava lo stop al consumo di suolo), come da delibera 81 del 30/4/2014. Progetto, tra l’altro, in palese violazione degli indirizzi urbanistici regionali espressi nel PIT (Piano di Indirizzo Territoriale) fresco di adozione, improntati alla completa salvaguardia delle aree agricole residuali fuori dai centri urbanizzati. Il M5S Massarosa ha già presentato una mozione, chiedendo la sospensione dell’accordo procedimentale tra le parti e una maggiore partecipazione cittadina anche dei comuni limitrofi. A preoccuparci, infatti, non è solo la prospettiva di distruzione dell’ultimo scampolo di campagna versiliese o – al limite – una delle più grandi speculazioni edilizie del nostro territorio, ma anche la compagine societaria proprietaria dei terreni, che in superficie è una s.r.l. con 90.000 euro di capitale sociale ma che, scavando, si palesa come il classico artificio delle scatole cinesi. Quello che avevamo da dire – anche a livello tecnico – sull’area di Valleverde e della “Porta della Versilia” è già all’attenzione della Regione Toscana e del Comune di Viareggio, tramite le osservazioni al PIT regionale e al Regolamento Urbanistico Comunale. Con queste poche righe ci rivolgiamo al Commissario Prefettizio Romeo, che sta scoprendo tutte le malefatte di decenni di politica malata, cui chiediamo pubblicamente di approfondire il sistema societario che sta dietro alla Valle Verde Viareggio srl, valutando anche se la Delibera di Giunta n.81 del 30/4/2014, ancorché mera delibera di intenti, possa nascondere rapporti “poco opportuni” tra imprenditori politicizzati e amministrazione comunale. Da parte nostra c’è la massima collaborazione e – qualora lo vorrà – disponibilità a un incontro.

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