Venditori abusivi a Forte dei Marmi, la denuncia di Fratelli d’Italia: “Guardie e ladri ad armi impari”

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FORTE DEI MARMI – “Guardie e ladri ad armi impari. Mentre il Comune di Forte dei Marmi, con determinazione di Giunta n. 66, ha assunto 4 agenti di polizia municipale per un periodo di 10 giorni durante le festività pasquali (per una cifra poco superiore ai 3.600 euro) dall’uovo sono usciti decine di venditori abusivi che si sono messi a fare i propri affari illegali sul lungomare, al Mercato settimanale e nelle vie del centro davanti ai negozi che praticano la loro attività legalmente. I cittadini e i commercianti possono fare poco, se non denunciare o documentare; l’unico soggetto in grado di intervenire è l’amministrazione comunale attraverso, principalmente, la polizia municipale” lo dichiara Silla Silvestri, coordinatore Fratelli d’Italia Forte dei Marmi e candidato al consiglio comunale con la lista civica Legati al Forte per Gianpaolo Bramanti sindaco.

“Lo scorso febbraio quando il sindaco di centrosinistra Buratti si vantò di aver debellato i parcheggiatori abusivi (forse il merito non era suo ma del Generale Inverno perché anche questi sono tornati in gran numero a “lavorare” da diverse settimane) – prosegue Silvestri – Allo stesso tempo si lavò le mani di fronte al problema dei venditori irregolari extracomunitari definendo il fenomeno come una questione di ordine pubblico della quale non si devono occupare i vigili urbani, ma polizia e carabinieri”.

“I fortemarmini (vedasi anche i proprietari degli stabilimenti balneari) e i marchi che investono ancora sul territorio sono stufi di essere presi in giro da questi amministratori – chiude l’esponente di Fratelli d’Italia – Ci troviamo di fronte a concorrenza sleale ed illegale, a persone che importunano altre persone e il Sindaco riesce solo a lanciare sporadici proclami fuori stagione per lanciare la campagna elettorale del suo vice e fotocopia Molino mentre dovrebbe studiarsi meglio ciò che un primo cittadino ha il potere di fare (anche in materia di quell’ordine pubblico del quale parla con tanta leggerezza)”.

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