Verande in Passeggiata, Santini: “Folle imporre la demolizione entro il 1 aprile”

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VIAREGGIO – “Il piano delle verande che l’amministrazione Del Ghingaro ha redatto e che lunedì sarà portato al voto del consiglio comunale, se approvato darà un colpo mortale al commercio della Passeggiata”. Ad affermarlo, in una nota che pubblichiamo integralmente, è il consigliere di Forza Italia Alessandro Santini: ” Giusto regolamentare l’installazione dei dehors con un progetto omogeneo, anche la giunta di centrodestra dell’ex sindaco Luca Lunardini aveva agito in questo senso con la delibera n. 320 del 2012. Folle imporre la rimozione forzosa delle verande che oggi troviamo davanti ai locali entro il 1° aprile 2016 senza valutare tempi e costi di questa operazione. Del Ghingaro impone ai commercianti della Passeggiata un’idea (sua) che (a loro) costerà intorno ai 1100-1200 euro al metro quadro per nuove pedane che raggiungono anche gli 80-90 metri quadrati. Ma chi può affrontare, ora, subito, queste spese? Ci sono gestori di locali che pagano canoni d’affitto altissimi, alcuni sono in scadenza (saranno rinnovati?), altri dovranno smontare le verande nel periodo di Carnevale, per il passaggio dei carri, poi rimontarle e quindi cambiarle definitivamente entro il 1° aprile. Ma lo sa, il sindaco pro tempore di Viareggio, quanto costa un’operazione del genere? Come si può obbligare a demolire le vecchie verande senza dare agli esercenti la certezza di poterne montare di nuove?
In Passeggiata ci sono bar e ristoranti che non possono sopravvivere senza gli spazi esterni ma che, nell’impossibilità di sostenere in pochi mesi spese da diverse decine di migliaia di euro, li perderanno e, con essi, perderanno l’attività. Altre saracinesche abbassate per sempre. È e resta un’idea scellerata, l’amministrazione comunale deve riflettere e ripensare a cosa sta per fare. Il lungomare ha bisogno di un aspetto all’altezza ma chi, sul lungomare, lavora, non può diventarne vittima: l’investimento sulle nuove verande va spalmato in 3-5 anni, non nei prossimi 5 mesi”.

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