“Vergogna a Forte dei Marmi: i pony non sono giostre”: la lettera di una turista

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FORTE DEI MARMI – “Vorrei fare una segnalazione per quanto riguarda (a parer mio) uno sfruttamento di circa 6 cavalli Pony”. La lettera, di una turista, Sara B., arriva alla stampa attraverso gli “Amici di Beppe Grillo: “Mi trovo a Forte dei Marmi, in Toscana, e ci sono dei pony che è da tutto il giorno che trainano delle piccole carrozze da questa mattina, con gente adulta e bambini, con una media di 3 persone per carrozza. I cavalli sono spompati, stanchi e non stanno più in piedi. Vengono spinti a forza, costretti a trottare ininterrottamente sull’asfalto e guidati da gente inesperta, lasciati allo sbaraglio con bambini che, non vedendo tutto questo come uno sfruttamento, giocano con le redini come se fosse un divertimento, tirando e strattonando, dando comandi di accelerazione e di rallentamento di continuo, mandando in confusione e in esaurimento i poveri pony. Chiaramente non è colpa dei bimbi che non vedono tutto questo come un maltrattamento, ma di chi lo permette, ossia i responsabili e i “proprietari” dei cavalli e delle autorità della città. I cavalli sono qui da questa mattina presto (dalle 9.00 circa) fino a quest’ora tarda, con selle americane e carretti attaccati che galoppano, trottano e faticano sull’asfalto, con il caldo e la stanchezza di una giornata intera di lavoro. Appena rallentano a prendere fiato vengono colpiti e spinti per non farli fermare ed evitare che i clienti restino “insoddisfatti”. La situazione é anche pericolosa, perché in qualsiasi momento può succedere che qualcuno si faccia male o capiti qualcosa che gli autorizzati a tutto questo non sono in grado di intervenire, poiché come ho già detto, i cavalli vengono lasciati in mano ai clienti che non conoscono il mondo equestre e tutti i segnali di allarme, non sapendo quindi gestire o evitare una situazione di pericolo. I cavalli lavorano nella stessa zona di uno stabilimento di Go-kart, ossia mentre i cavalli trottano e galoppano hanno al loro fianco le macchine che sfrecciano da tutte le parti, con urla e cori di ogni tipo. Va bene essere addestrati e abituati alla confusione, ma questi sono pericolo e ignoranza pura.
Le condizioni attuali dei cavalli sono pessime, sono su di fiato, passo lento e narici allargate al massimo, con la fame e la sete di ore ed ore di lavoro sotto il sole.
Spero di aver attirato la vostra attenzione e spero che verranno presi provvedimenti al riguardo perché è uno spettacolo raccapricciante per chi ama i cavalli. Sono con una mia amica e siamo entrambe distrutte a vedere questo orrore”.

 

9 comments

  1. Arianna 13 agosto, 2017 at 19:49 Rispondi

    ….Ho 25 anni ed abito qui da sempre…è tutta la vita che ci sono i cavallini….è arrivata un po tardi purtroppo…e non dico sia giusto, anzi io la penso come lei…ma certo non è il primo anno…io ci sono nata e cresciuta sono una fortemarmina e ci sono sempre stati purtroppo…non penso una lettera sarà sufficiente a far finire questo orrore…ma mi auguro che possa far riflettere e col tempo far concludere questa crudeltà…la ringrazio sincerament, lei è la prima che fa un gesto simile e lo apprezzo moltissimo da fortemarmina! 😀 finalmente una turista che si interessa al Forte e non ai negozi e lo shopping e basta.

  2. Francesco D'Iorio 14 agosto, 2017 at 10:52 Rispondi

    Sono Francesco D’Iorio, gestore dei cavallini di Forte dei Marmi per tradizione familiare: mio nonno ha inventato il parco giochi di piazza Marconi ottant’anni fa. Ho letto con molta attenzione la lettera della Signora Sandra B. riportata da Letizia Tassinari perché sono sempre interessato a tutte le osservazioni che mi permettano di migliorare il mio lavoro e il benessere dei mei cavalli.
    Purtroppo le sue critiche sono inutilizzabili perché la nostra turista non sa distinguere il giorno dalla notte. Comincia dicendo che “ci sono dei pony che è da tutto il giorno che trainano delle piccole carrozze da questa mattina” e poi precisa: “I cavalli sono qui da questa mattina presto (dalle 9.00 circa) fino a quest’ora tarda” e insiste: “con il caldo e la stanchezza di una giornata intera di lavoro”. In realtà i cavallini lavorano dalle 17:30 alle 23:30, all’ombra della pineta, nelle ore più fresche della giornata. Fra l’altro la mattina la piazza è adibita a parcheggio. L’orario è stabilito da un’ordinanza del Comune di Forte dei Marmi che già nel 1986, trent’anni fa, seguiva le indicazioni dell’Ente Nazionale Protezione degli Animali di Lucca e del servizio veterinario della ASL di Viareggio. Inoltre, anche se l’ordinanza non lo prevede, facciamo in modo che i cavalli si alternino al lavoro. Infatti la nostra scuderia conta 16 cavalli, ma ogni giorno ne portiamo solo 8, sei a calesse e due a sella, mentre gli altri si riposano. Senza contare che per tutto l’inverno i cavalli lavorano solo due giorni a settimana, sabato e domenica, quando non piove.

    Come non distingue il giorno dalla notte, la nostra turista non distingue un go-kart a motore da un’automobilina elettrica. Ai suoi occhi la tranquilla pineta nel centro del Forte diventa una bolgia infernale in cui “mentre i cavalli trottano e galoppano hanno al loro fianco le macchine che sfrecciano da tutte le parti, con urla e cori di ogni tipo”. Mancano solo i gladiatori e gli aurighi e magari qualche macchina volante per fare guerre stellari. Strano che le mamme continuino a portarci tutte i giorni i loro pargoletti.

    In questa descrizione allucinata mi ha incuriosito l’utilizzo del verbo spingere. Dice la signora che i cavalli “vengono spinti a forza, costretti a trottare ininterrottamente”, che “appena rallentano a prendere fiato vengono colpiti e spinti per non farli fermare”. Spingere un cavallo a sella si può capire: ci si mette dietro la coda e si spinge, finché il cavallo è d’accordo; ma spingere un cavallo a calesse è più complicato perché bisognerebbe interporsi nell’esiguo spazio fra la coda del cavallo e il calesse. In tanti anni non mi ero mai accorto che i miei aiutanti facessero dei numeri acrobatici di questo tipo. O forse la signora vuol dire che si spinge non il cavallo ma il calesse, ma in questo caso sarebbe un aiuto al cavallo e un alleggerimento del peso del traino e non capisco perché un amante degli animali dovrebbe essere contraria. Insomma anche in questo caso spiace dire che le indicazioni della nostra turista sono abbastanza confuse.

    Comunque è chiaro che, per la nostra turista, “I cavalli sono spompati, stanchi e non stanno più in piedi”, che “le loro condizioni attuali sono pessime”, che la signora e la sua amica si sono trovate davanti “a uno spettacolo raccapricciante per chi ama i cavalli” e che sperano che verranno presi provvedimenti. Bene: qui la prima cosa da fare è chiamare delle persone competenti. Invece di scrivere ai giornali delle parole a vanvera, perché la nostra signora non spende qualche euro per chiedere il parere di un buon veterinario specializzato in cavalli? Noi facciamo visitare regolarmente i nostri cavalli per prevenire o curare ogni minimo problema. Il nostro veterinario, che li segue da anni e ci consiglia per il loro bene, pensa che il lavoro che svolgono sia adeguato alle loro capacità e che il loro stato di salute sia perfettamente normale. Spenda qualcosa anche lei cara signora: mandi un veterinario in piazza Marconi. Un veterinario specializzato in cavalli però, non in cani o canarini, un professionista che le possa dire qual è il vero stato di salute dei nostri animali. Se i cavalli stanno male prenderemo immediatamente provvedimenti e pagheremo noi la visita specialistica; se stanno bene allora sarà la nostra turista a pagare la parcella. Sarebbe un modo di passare dalle parole in libertà a una valutazione seria e soprattutto informata.

  3. Claudia 15 agosto, 2017 at 07:08 Rispondi

    Io sono fortemente contraria allo sfruttamento di animali per il divertimento di adulti e bambini. Un giorno, spero vicino, mi auguro di non dover più assistere a certi spettacoli. Volete portare in giro i vostri clienti? Trainateli voi questi carretti!

  4. Mara russo 15 agosto, 2017 at 19:53 Rispondi

    Ho una scuola pony , adoro i miei piccoli aiutanti e i bambini che ogni giorno si recano a fare la lezione settimanale.
    I pony lo fanno volentieri, a tal punto che adesso che la.scuola è chiusa , sono annoiati anche se stanno al prato.
    Sono stata l’anno scorso a forte dei marmi , ho avuto modo di osservare tutti i pony.
    L’unica cosa che non condivido, è lo stesso percorso fatto con le macchinine.
    Non c’era un pony affaticato, non uno magro denutrito con il pelo brutto.
    Rispetto ogni tipo di animale “amo” i miei cavalli , i miei cani tutti indistintamente.
    Non conosco nessuno dei proprietari di pony a forte, ma non possono essere accusati per quello che fanno, perché lo fanno rispettando l’animale.

  5. cesare 17 agosto, 2017 at 06:45 Rispondi

    ci sono commesse baristi personale di albergo sfruttati come e piu dei cavalli non vi siete mai accorti di niente andate a fare in culo tutti

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