“Versilia d’altri tempi”, presentato il libro di Enzo Silvestri

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SERAVEZZA – Si è svolta presso la Sala Francesco Fontana della Misericordia di Seravezza la presentazione del libro “Versilia d’altri tempi”, una raccolta di racconti scritti in vernacolo versiliese con l’intento di contribuire a trattenere quanto più possibile in vita questa lingua la quale, se da un lato ci caratterizza legandoci indissolubilmente al nostro territorio, dall’altro, purtroppo, tende sempre più a scomparire, dissolvendo nel contempo un inestimabile patrimonio di ricordi, storia e tradizioni locali. L’autore è Enzo Silvestri, personaggio molto apprezzato e noto, in paese, in particolare per l’ attività di volontariato, portata avanti in più di un’associazione. Anche la pubblicazione di questo testo, totalmente a carico dei fratelli Silvestri, è a scopo benefico, infatti, tutto il ricavato verrà devoluto all’AIRC (Associazione Italiana Ricerca Sul Cancro). La presentazione si è aperta con i ringraziamenti da parte dell’autore del testo a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo suo sogno, in particolare: il Prof. Enrico Baldi, amico di vecchia data, moderatore dell’incontro, esperto di vernacolo e co-fondatore del Premio Alessandrini, il quale ha curato, con pazienza, le fasi che precedono la pubblicazione; il Sindaco, Riccardo Tarabella, sempre presente nelle occasioni importanti per la nostra comunità; Pier Giorgio Salvatori, Governatore della Misericordia, il quale ha messo a disposizione la Sala Francesco Fontana; Valentina Salvatori, Vicesindaco di Seravezza, sempre cordiale e disponibile. In sala anche l’amico fraterno Renzo Venturini, Presidente del Pio Istituto Campana e il Presidente del Consiglio Comunale, Riccardo Biagi. Il Governatore della Misericordia ha poi voluto omaggiare l’autore del libro con una medaglia, in segno di riconoscimento, per la sua lunga attività di volontariato.  Consegnata una copia autografata di “Versilia d’altri tempi” a coloro che hanno provveduto ai disegni contenuti nel testo, primo tra tutti l’autore della copertina, Giampaolo Giovannetti. Giulio Salvatori, scrittore intervenuto alla presentazione, ha invece sottolineato l’importanza di impegnarsi a tenere viva la lingua dialettale che deve diventare “il nostro companatico”, anche se, talvolta, gli scrittori di grande fama tendono piuttosto a snobbare o criticare questo tipo di opere “di nicchia”, le quali,  invece, sono intrise e ricche di storia appartenente ad ogni realtà locale.  Commovente, infine, la lettura dello scritto intitolato “Cristo” che esprime, in pochi versi, l’immenso dolore sofferto per la perdita dell’amata moglie.

 

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