Versilia School City, al via il progetto nella Piccola Atene

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PIETRASANTA – Un progetto molto ambizioso di rinnovamento scolastico destinato ad investire tanto l’edilizia quanto il programma educativo. L’assessore Italo Viti lancia VERSILIA SCHOOL CITY per il quale da bando regionale sono arrivati già 18 mila euro. “Serviranno a sostenere una fondamentale indagine operativa sulle scuole comunali – spiega con entusiasmo Viti – che dovrebbe essere pronta a febbraio 2015. Lavoriamo a questo progetto da oltre un anno e i 15 mila euro ci consentiranno di valorizzare l’esperienza. Perché questo titolo? Lo abbiamo ripreso dal libro di Fabio Genovesi “Versilia Rock City”. Versilia perché abbiamo scuole superiori che sono riferimento per gli studenti di tutta la Versilia, perciò è stato naturale una visione comprensoriale della ricerca; School City perché è proprio la relazione tra scuola e città il grande obiettivo dell’amministrazione.
A che cosa servirà l’indagine? Il fine è di determinare le linee guida della scuola del futuro di Pietrasanta. Non si tratta solo di rilevare che una scuola ha una certa necessità strutturale o di decoro, ma di una riflessione a 360° sulla scuola intesa come struttura, contenuti didattici e rapporto diretto con la città ed il suo territorio. Il progetto nasce dalla volontà di affrontare in maniera partecipata un’indagine operativa sul tema della scuola. Vogliamo mettere al centro di un dibattito costruttivo il rapporto tra scuola e città senza realizzare uno studio altamente specialistico, ma delineando un quadro della cultura della scuola condiviso e partecipato, arricchito dai contributi di esperti. Mettendo a confronto sguardi diversi, competenze pluridisciplinari e complementari, ci si aspetta di stimolare una curiosità nuova verso i temi della scuola di oggi nella città di Pietrasanta di domani. Inoltre l’esperienza partecipativa accompagnata da un percorso formativo può creare una buona pratica ripetibile in seguito ed in altri contesti, accrescendo le competenze di tutta la comunità. Dunque andremo a delineare una redistribuzione degli istituti scolastici e dei loro programmi educativi”. Chi sarà coinvolto in questa riflessione? “L’assessorato alle politiche scolastiche con il proprio staff e INDIRE, l’istituto nazionale di documentazione e innovazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che si occupa di sperimentazione scolastica. Ci saranno docenti, un pedagogista, un nutrizionista, un agronomo e tutte le figure che interagiscono a vario titolo con la scuola. In particolare ci saranno 3 giornate dedicate a diversi temi e articolate ciascuna in tre fasi: osservazione, formazione e un evento nei quali coinvolgere tutta la comunità. I 3 laboratori saranno dedicati a: Scuola – Spazion Pubblico il 22 gennaio p.v.; Scuola Arti e Mestieri il 26 gennaio p.v. e Moto a Scuola – Stare a Scuola il 19 Febbraio p.v.. Il mattino sarà dedicato all’osservazione di ciò che è l’esperienza attuale; il pomeriggio ci sarà la fase dell’elaborazione di quanto visto, confrontandosi con gli esperti di INDIRE; infine la sera eventi di approfondimento. Vorrei lanciare un appello: la scuola appartiene a tutti e tutti possono portare il loro contributo, che sia economico come quello recente del maestro Michael Guttman che ha donato 4 mila euro a plesso per i corsi di musica o di idee, ogni tipo di disponibilità sarà il benvenuto. Abbiamo scuole con ottime proposte formative che meritano di essere conosciute e riconosciute e soprattutto che meritano di essere messe nella condizione di operare. Ricordiamo che una scuola che funziona è motore di una società migliore”.

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