Viabilità, inaugurato sotto la pioggia il nuovo tratto di strada ai Tre Fiumi

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ALTA VERSILIA – Più sicurezza per gli automobilisti, sensibile riduzione del rischio idrogeologico, stop agli allagamenti della sede stradale provinciale e a nuovi episodi di isolamento della frazione di Arni.

Il nuovo tratto della strada provinciale n. 13 di Valdarni (Stazzema) inaugurato oggi (17 ottobre) ha diversi risvolti positivi sul fronte della sicurezza di una zona tra le più fragili dal punto di vista idrogeologico del nostro territorio.

Con un intervento durato circa un anno per il quale sono stati investiti oltre 2 milioni di euro, la Provincia di Lucca ha completamente “ridisegnato” un tratto di 300 metri dell’importante arteria stradale che per l’amministrazione guidata dal presidente Stefano Baccelli era una delle priorità nell’ambito delle opere pubbliche programmate in Versilia, anche per l’entità delle risorse impiegate e per la difficoltà progettuale dei lavori.

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All’inaugurazione hanno preso parte, oltre al presidente Baccelli, l’assessore provinciale alla viabilità, Luigi Rovai, il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, il primo cittadino di Stazzema Ettore Neri, l’ex sindaco di Stazzema Michele Silicani, l’ingegner Gabriele Cerri, responsabile del procedimento per l’amministrazione provinciale, nonché i rappresentanti delle Commissioni consiliari della Provincia II e VI che si occupano, rispettivamente, di trasparenza e controllo, e di infrastrutture e programmazione urbanistica.

 

“Avevamo promesso pubblicamente che avremmo risolto il problema degli allagamenti nella zona anche per scongiurare nuovi isolamenti di Arni – ha spiegato il presidente Baccelli – e quindi non posso nascondere la mia soddisfazione per aver portato a conclusione, tra l’altro i tempi ragionevoli vista la complessità dei lavori, un’opera di fondamentale importanza per i residenti e per coloro che transitano giornalmente su questa strada. Con questi interventi, di fatto, si concludono i lavori post-alluvione in Versilia del 1996. In questo caso resi possibili grazie alle risorse regionali messe a disposizione attraverso i fondi POR destinati ad un intervento di difesa del suolo tra i più rilevanti”.

 

“Ringrazio il presidente Baccelli che ha fortemente voluto quest’opera – ha dichiarato il sindaco di Stazzema, Verona –. La Provincia ha saputo mettere tra le sue priorità e realizzare un intervento di grande importanza per il nostro comune e in particolare per la comunità di Arni, che si trova in una zona a rischio idrogeologico e che spesso, in passato, è rimasta isolata a causa delle condizioni atmosferiche avverse. Da oggi i cittadini potranno sentirsi più sicuri”.

 

I LAVORI – L’area interessata dai lavori della Provincia è caratterizzata da una forte fragilità idrogeologica e dal progressivo interramento di un tratto del torrente Turrite Secca che ha trasformato l’alveo del corso d’acqua in un grande bacino di accumulo. Bacino che, in caso di piogge intense, a causa dell’innalzamento dei livelli, allagava anche la carreggiata della SP 13 per Arni, isolando la frazione. Per questo motivo negli ultimi anni al verificarsi di eventi meteorici, sono scattate le misure di protezione civile che hanno previsto sia la chiusura della viabilità sia l’attivazione di un punto medico avanzato nel centro abitato.

L’intervento, più nel dettaglio, ha riguardato il rifacimento di circa 300 m. della SP 13 in località “Tre Fiumi”. La viabilità provinciale costituisce l’accesso alla frazione di Arni e nel punto maggiormente depresso del tracciato è stato realizzato un nuovo ponte con struttura portante in acciaio e soletta collaborante in cemento armato che attraversa il torrente Turrite Secca con unica campata di 36 m. Oltre al ponte sono stati costruiti nuovi rilevati e muri di sostegno in modo da garantire che tutto il tratto oggetto d’intervento, compreso nuovo ponte, fossero realizzati in sicurezza idraulica rispetto alle dei massimi allagamenti ovvero ad una quota di circa 4 metri superiore al vecchio tracciato. Durante tutte le fasi di cantiere è stato utilizzato il vecchio ponte che ha consentito, mediante sensi unici alternati regolati da un semaforo, di mantenere il collegamento con Arni. Una volta terminati i lavori, il vecchio ponte è stato demolito ed è stato risagomato il corso d’acqua sottostante. Hanno completato i lavori di messa in sicurezza del tratto la gradonatura dei versanti sovrastanti la viabilità, l’illuminazione del nuovo ponte, la nuova pavimentazione oltre alla necessaria segnaletica orizzontale e verticale nonché alle barriere stradali.

I lavori sono stati progettati, appaltati e diretti dall’ufficio tecnico provinciale e sono stati eseguiti dall’Associazione temporanea d’imprese ‘Varia Costruzioni’ (Lucca) – Maeg (Treviso).

L’INVESTIMENTO – Il costo complessivo delle opere ammonta a 2,1 milioni di euro, di cui 420mila messi a disposizione dalla Provincia, mentre un milione 680 mila euro sono stati finanziati dalla Regione Toscana, attraverso i fondi POR 2007/2013.

 

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