Viareggio? Il degrado a portata di mano…

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Letizia Tassinari – Il degrado a Viareggio? Non c’è zona che non ne sia colpita.

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Dalla Stazione alle piazze Mazzini, Piave e D’Azeglio, a due passi dal salotto buono, ossia la Passeggiata, incluse le pinete, di ponente e levante.

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Pacheggiatori abusivi, che chiedono il “pizzo”, venditori ambulanti che con le loro mercanzie, tarocche, affollano il lungomare e il molo, e, di notte, spacciatori a gogò. Per non parlare degli escrementi umani lasciati a giro, che non sono un belvedere . Benvenuti a Viareggio, insomma. E i turisti, quei pochi, come i residenti lanciano un grido d’allarme.

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Le telecamere, si sa, sarebbero un bel deterrente,  e contribuirebbero allo sforzo, quotidiano, delle Forze dell’Ordine tutte, Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani e pure la Capitaneria di Porto, impegnata con i suoi militari contro l’abusivsmo sulle spiagge.

“La situzione non ha bisogno di commenti”. E’ l’opinione di tutti. “Si commenta da sola”, aggiunge Diego, un residente.  E come dargli torto…Dalle aiuole, con l’erba altra oltre un metro da far invidia alla foresta amazzone, allo sporco, con bottiglie e cartacce sparse ovunque. Senza parlare dei cestini del “pattume”,  ricolmi di immondizia anche mezzogiorno, con anche vecchi mobiletti in bella vista abbandonato da chissà chi, e chissà quando. “Be’ mi’ tempi”, afferma un anziano che aiutato dal bastone cerca di non cadere nelle buche, o tra i mattoni sconnessi. E, quei tempi, nei ricordi non sono poi così lontani se si pensa che fino a qualche anno fa la centrale piazza di Viareggio che affaccia sui viali a mare  era affollata di persone, giovani e meno giovani, sedute sulle panchine all’ombra dei giganteschi alberi – molti dei quali sono stati rasi al suolo dopo le burrasche e mai ripiantati – e di mamme con i loro piccoli. “Era un luogo di ritrovo per tutti – ricorda una deliziosa signora di mezza età e coi capelli sale e pepe -, la gente ci veniva sia di giorno che di sera”. “Ora, soprattutto di notte, i giardini sono frequentati solo da loschi figuri – aggiunge la donna – e io che abito qui vicino, e ho pure un cane, non mi sogno di certo di avventurarmici da sola”.

L’ultimo “viaggio” di chi scrive nelle piazze viareggine, pinete e lungomare, risale a qualche mese fa, ma la situazione, oggi,  non pare proprio essere cambiata. “Basterebbe poco per tenere i giardini a posto – affermano in molti – e la scusa che non ci sono soldi non regge molto: le aiuole davanti al palazzo comunale sono ben tenute, forse i giardinieri in questo caso lavorano gratis?”. Se da una parte regna il non decoro al centro della piazza, nuove di pacca e ancora incellophanate fanno mostra di se due statue dedicate a Giuseppe Mazzini e ad Aurelio Saffi, restaurate a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il 150mo dell’Unità di Italia. Ma a chi vorrebbe poter vivere la piazza interessano poco. Le lamentele non si contano, e tra poco è estate. Ai turisti che verranno cosa diremo? “Benvenuti a Viareggio”. Tra buche, erbacce e pattume.

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Le forze di polizia combattono il crimine, sempre. Ma eliminare il degrado urbano, che porta delinquenza, non è compito loro.

( Foto di Letizia Tassinari )

 

 

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