Viareggio, il Porto secondo la Lega Nord

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VIAREGGIO – Viareggio attraversa un periodo di profonda crisi e niente più della situazione del Porto fotografa tale stato in maniera netta e palese. “Ma sarebbe un grave errore il prendere atto dello stato delle cose senza avere la convinzione che invece si può e si deve saper capovolgere questa situazione. E noi crediamo che Viareggio ed i viareggini abbiano la capacità di volgere le sorti dei loro destini economici e civici a loro favore. Il Porto di Viareggio ad oggi ha tre funzioni principali – si legge nella nota di Lega Nord, che pubblichiamo integralmente -: “Cantieristica, pesca e diporto, funzioni che devono permanere nell’area dando ad ognuna lo spazio, i mezzi e le infrastrutture necessarie per svilupparsi. Sviluppo a volte è una parola che quasi fa paura per ciò che comporta, ma la città ha bisogno di uno sviluppo eco-sostenibile e di usare gli spazi in maniera proficua e troverà proprio in tale forma di avanzamento le risorse per il proprio rilancio. Per chi arriva a Viareggio come diportista si deve far trovare una struttura che sia accogliente nel vero senso del termine, cioè bella, funzionale, che dia piacere ed attrattiva nell’essere sfruttata. Aggiungiamo che il Porto deve essere il ponte verso la città e la Toscana. Per far questo è quanto mai necessario un restyling della zona, a cominciare dalla pulizia, dal decoro e dal verde. Sembra assurdo che ad oggi manchino bagni pubblici di cui invece è fondamentale la posa in opera oltre il potenziamento e riqualificazione di quelli ad oggi esistenti alla Viareggio Porto. Nel concetto di fare del Porto il tramite verso la Toscana, ci sembra opportuno lo spostare i transiti turistici verso la passeggiata, regolamentando la sosta sul canale a favore di tale attività. In questo senso noi valutiamo con positività il fare della sponda sia ponente che levante prima del restringimento un approdo di qualità, che funga da immagine di una città all’altezza del proprio nome. In particolare la possibilità di eliminare i massi presenti lungo il canale o di creare palafitte creando così nuovi ed attrattivi posti barca. La bellezza della città da lì è indubbia e altrettanto deve essere la qualità dell’accoglienza. Ci riferiamo ovviamente alla sciagurata gestione della Viareggio Porto ed all’inqualificabile gestione dell’approdo da parte dei vari presidenti che si sono succeduti e del direttore, di cui ci auguriamo la rimozione a prescindere dalle vicende giudiziarie proprio per la modalità di gestione dell’intero comparto che è risultata fallimentare per la città, mettendo anche in secondo piano la buona volontà ed il buon operare del personale dipendente. Proprio qua deve intervenire la politica, nel far prevalere gli interessi della città ed eliminare quei comportamenti che sono contrari ad una buona condotta e gestione della cosa pubblica. Di qui riteniamo necessario una razionalizzazione dei posti barca al fine di eliminare gli ormeggi”liberi”, la creazione di un semplice data base dei posti barca occupati e pagati, sanzionando e levando il posto a chi negli ultimi non ha ottemperato a quanto dovuto. Operazioni che la politica, ma che solo una politica libera da interessi “ulteriori” può fare, avendo dimostrato chi ha gestito il Porto fino ad oggi di non essere libero o di non essere capace. Rispetto al problema di come trovare le risorse per operare i necessari cambiamenti, sarà indispensabile affidarsi all’iniziativa privata di chi prenderà in concessione le aree portuali, di cui noi valutiamo proficuo una pluralità di affidamenti con variazione degli specifici obiettivi da voler raggiungere per ogni ambito portuale. Un privato che investe nel rispetto di superiori interessi pubblici e da cui trae guadagno l’intera comunità. Questo non è un sogno ma una realtà replicata in decine di altri porti italiani che anche Viareggio deve saper sviluppare. Noi ci candidiamo a governare la città e lo facciamo riconoscendo in Massimiliano Baldini l’uomo giusto per fare della Pubblica Amministrazione il punto di rilancio dell’attività privata in città, per avere una Viareggio che sia orgoglio dei viareggini e punto di riferimento del turismo internazionale”.

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