“Viareggio non si vende”, striscioni di protesta in città

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VIAREGGIO – “Ormai siamo con i sassi alle porte, infatti tra poche settimane la piscina comunale, il palazzetto dello sport “Palabarsacchi”, il campo sportivo “Del Chiaro”, gli immobili adibiti all’edilizia agevolata ed il Centro Polo, faranno la fine del Centro congressi ed andranno all’asta passando da una proprietà pubblica ad una proprietà privata”. 

Lo scrive in una nota Repubblica Viareggina:

“Tale situazione, favorita dall’avvallo della politica, della magistratura, da curatori compiacenti ed aste “farsa” e al ribasso, rappresentano atti di una violenza inaudita sulla testa dei cittadini di Viareggio, che si vedranno spossessati dei propri beni e protagonisti di un impoverimento generale e collettivo dell’intera città. Intanto, avvoltoi, parassiti e speculatori, mascherati da “salvatori della patria” e “viareggini doc” si accaparreranno i beni della città per un “tozzo di pane” al fine arricchire esclusivamente le loro tasche, impoverendo soprattutto i cittadini meno abbienti e più disagiati. Di fronte a questo fallimento, l’Amministrazione comunale, in modo colposo se non addirittura in modo doloso, assiste senza reagire, sancendo di fatto il fallimento del proprio mandato di governo che aveva come unico obiettivo limitare i danni del dissesto ed arginare tale emorragia di beni pubblici. Ancor peggio, questa amministrazione con programmi “faraonici”, in particolare il processo dell’asse di penetrazione a Sud dello stadio vero e proprio stupro della pineta di Levante spenderà soldi pubblici per spalancare le porte della marina ad ulteriori avvoltoi e speculatori. Pensare che beni nevralgici ed importanti per la città, quali quelli che andranno all’asta, potevano essere ricomprati con qualche milione di euro senza spendere invece tali soldi in opere inutili se non dannose. Per protestare contro la svendita abbiamo appeso alcuni striscioni in città”.

 

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