Viareggio Porto, Baldini (FdI): “Un film drammatico”

0

VIAREGGIO – “Pur essendo un ambito non strettamente di mia competenza trovo inevitabile da Viareggino e politico non dover commentare ed esprimermi su quanto accade alla Vareggio Porto Srl in Liquidazione”. La nota stampa è a firma di Massimo Baldini, di Fratelli d’Italia: “Preso atto delle forti preoccupazioni da parte dei revisori dei Conti sul piano concordatario nella sua sostanza e su un ipotetico danno errariale, è assurda la completa assenza dell’amministrazione comunale quale garante di un patrimonio che era pubblico e per cui doveva essere tutelato anche in tale fase. Da ormai mesi si ventilava l’ipotesi che beni pubblici potessero essere messi sul mercato a prezzi ridicoli rispetto al loro effettivo valore di mercato e produttività, oggi come del resto da tempo cominciamo a vederne la materializzazione, quello che troviamo assurdo è l’inopportunità degli attori che stanno girando questo film drammatico con una trama a dir poco ai limiti della decenza morale. Se pur di competenza del tribunale essere garante che il tutto avvenga nel rispetto delle leggi, era compito dell’amministrazione comunale svolgere un lavoro affinchè vi potessero essere ipotetici acquirenti o investimenti da parte di aziende non solo Viareggine ma a livello Nazionale e Internazionale che garantissero una offerta economica congrua al valore effettivo del bene e soprattutto in virtù dei debiti da onorare. La nostra preoccupazione è che giunti all’epilogo l’offerta non sia congrua e vi possa essere la facilitazione all’acquisto della Viareggio Porto a un prezzo ben lontano dal valore stimato dei 4 milioni di euro. Oggi troviamo una cordata di aziende data come potenziali acquirenti guidata da persona che è uno dei diretti ineressati del fallimento della Viareggio Porto dato che ha ritenuto opportuno anch’esso di agire per il suo fallimento con una istanza per un importo di poche migliaia di euro, non sarebbe strano se poi in tale cordata vi fossero anche altri creditori inseriti nel concordato facilitandone l’operazione. Naturalmente tutto questo resta un pensiero a voce alta, niente di certo, ma molte volte accade che si indovina la trama del film ancor prima sia iniziato. La leggerezza dimostrata dall’amminstrazione comunale nel non cercare investitori di una certa levatura è una situazione anomala e ci domandiamo il perchè. Premesso che tutto può essere l’incontrario di tutto, trovo però lecito poter pensare male in tutta questa vicenda perchè poi chi ne fa le spese sono i creditori ignari di quanto accade realmente e la città di Viareggio, ma proprio di inopportunità voglio aprire un’altro scenario su questa amministrazione e faccio riferimento a cariche affidate e a incarichi ancora in essere derivanti dalla precedente amministrazione e chiedo al Sindaco se prima dell’assegnazione di poltrone esterne al palazzo e sulla eventuale riconferma di incarichi professionali in essere ha accertato la loro intergrità morale e certezza che non vi siano pendenze definitive o in essere derivanti dalla loro professione quale elemento essenziale di una investitura pubblica o di incarico tecnico, il tutto per trasparenza e rispetto per la città che a oggi rappresenta” .

No comments

*