Viareggio Porto, i candidati a sostegno della partecipazione pubblica

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VIAREGGIO – Si è svolto oggi l’incontro tra il Commissario Straordinario, Valerio Massimo Romeo, il liquidatore della Viareggio Porto, dott. Falzone, e i candidati a sindaco di Viareggio (Antonini, Baldini, Giorgetti, Poletti, Santini, Zanni – in rigoroso ordine alfabetico – con Del Ghingaro unico assente per impegni già presi, ndr) per fare il punto sulla situazione della procedura fallimentare. “Si parla di decisioni molto importanti per la città, non si può quindi prescindere il confronto con chi si propone di governarla – ha spiegato Romeo – dall’incontro è emersa la volontà condivisa che a fronte di manifestazioni di interesse, rimanga la partecipazione pubblica all’interno della società”.

Il Commissario conferma altresì la notizia di una trattativa in corso, rifiutandosi però di dare ulteriori informazioni stante la delicatezza dell’operazione, anche perché alla fine sarà il Tribunale a decidere i “se” e i “come”, dall’eventuale tipologia (affitto, acquisto quote, etc) allo svolgimento di una gara vera e propria. Emerge però che si tratta di un proponente straniero interessato all’acquisto del 77% delle quote societarie per 4,5 milioni di euro a condizione che il 23% rimanente sia intestato alla Regione Toscana.

“L’auspicio è che stante l’importanza della società, si arrivi ad un rinvio della scadenza del 21 aprile (termine della procedura concordataria, ndr), di modo da poter esprimere una valutazione più attenta in merito alla Viareggio Porto – ha proseguito il Commissario – in questo momento siamo in una fase procedurale dove l’interesse è quello di salvaguardare l’interesse dei creditori. Ferragamo? Ha diritto ad essere risarcito, ma in merito deciderà l’Organo di Liquidazione”.

“Al Commissario Romeo ho espresso la mia posizione rispetto alle novità che ci ha illustrato sulla Viareggio Porto, ovverosia che vi è una concreta manifestazione di interesse da parte di una società estera che attraverso la procedura proporrebbe di rilevare la maggioranza del capitale, auspicando che la minoranza delle quote venga rilevata dalla Regione Toscana, escludendo così il Comune di Viareggio – commenta il candidato a sindaco del Pd Luca Poletti -: “Non ho sufficienti elementi per valutare questa eventualità, ma credo che ci sia necessità di una procedura di evidenza pubblica e di garantire la posizione del Comune di Viareggio. E’ necessario concordare con il Tribunale e possibilmente con chi ha fatto istanza di fallimento, una proroga per predisporre un piano concordatario da sottoporre al Tribunale, attraverso il quale venga tutelato al meglio il patrimonio del comune e la continuità della gestione. Per evitare che chi ha pagato non riceva i servizi, con gravi conseguenze per i diportisti e per l’immagine della città. E’ opportuno procedere anche ad una perizia delle concessioni al fine di verificarne l’effettivo valore. Aggiungo che le eventuali responsabilità di natura anche penale, se vi sono, devono essere giustamente perseguite dagli organi competenti; chi governerà dovrà favorire la ricerca della verità e il recupero delle risorse perdute in seguito a eventuali danni erariali. Infine preoccupa che vi sia stata anche una seconda istanza di fallimento per una cifra tra l’altro minima”

“L’auspicio è che le parti possano accordarsi per un rinvio dell’udienza al fine di verificare ogni ipotesi utile ad evitare il fallimento di Viareggio Porto, ritengo opportuno che si apra un dialogo con l’Ufficio del Giudice Delegato (il fallimento della Viareggio Porto non può essere trattato come quello di una società qualsiasi) al fine di individuare una soluzione equilibrata e che tenga conto delle diverse normative, privatistiche e pubblicistiche, coinvolte dalla fattispecie in essere” è la posizione di Massimiliano Baldini, che si dichiara anche “estrema preoccupazione in merito alla pendenza di una seconda istanza di fallimento promossa contro la Viareggio Porto”.

Di ben altro tenore il commento di Alessandro Santini secondo cui “la proposta è irricevibile perché il porto è di Viareggio e alla città deve restare”. “Altrettanto irricevibile stata l’iniziativa del commissario – e qui Santini attacca direttamente Romeo – che, senza fornire alcuna documentazione, mi ha chiamato stamani a esprimere un parere su una questione non solo tecnica e delicata ma anche di brevissima scadenza (la risposta sarebbe attesa entro stasera). Ringrazio il dott. Romeo per avermi coinvolto ma credo che un ‘semplice’ candidato sindaco vada chiamato in causa per ricevere informazioni, non per esprimere pareri decisivi”.

 

 

 

 

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