Viareggio Porto, il giudice fallimentare si riserva: priorità alla procedura concorsuale

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VIAREGGIO – Viareggio Porto, il giudice del fallimento si è riservato. Sine die, precisa il liquidatore dottor Eduardo Falzone, che questa mattina era in Tribunale a Lucca con il legale, dando priorità alla procedura concorsuale. L’udienza per il concordato, tra l’altro pendente dinanzi allo stesso magistrato, è fissata tra tre giorni, il 24 aprile.

“Questo dimostra quanto sia grave la situazione della Viareggio Porto ormai appesa solo alla speranza che vi sia un piano concordatario in grado di convincere un giudice delegato che, dal canto suo, non ha concesso un mero rinvio ma ha già trattenuto in riserva la decisione – commenta il candidato sindaco Massimiliano Baldini -:” Riserva che  rimarrà congelata in attesa di conoscere gli esiti della proposta di concordato e sopratutto i relativi contenuti ma che dimostra quanto vi sia poco da stare allegri. Certo è che gli organi comunali, non appena eletti e nominati dopo la metà di giugno, si troveranno a strettissimo giro la “patata bollente” da affrontare insieme a quelle delle altre urgenze ben note come scuole, impianti e quant’altro. Per questo motivo ritengo importante coltivare il dialogo con tutte le parti, anche le più diverse, affinchè si possa preparare un terreno politico idoneo ad affrontare i temi del dissesto senza contrapposizioni ideologiche prive di senso in un quadro di questo tipo ed, anzi, raccogliendo ogni energia utile e positiva a sostegno della soluzione dei problemi dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.

“La decisione del giudice di rinviare ogni determinazione in ordine all’istanza di fallimento della Viareggio Porto lascia le cose come stanno, anche se ci fa guadagnare qualche giorno – questo il pensiero del candidato sindaco Luca Poletti -: ” Il fatto è che la vicenda dell’azienda controllata dal Comune di Viareggio rimane all’interno della procedura fallimentare: voglio dire che sarebbe stato preferibile se chi ha avanzato l’istanza avesse accettato l’ipotesi del ritiro, o quanto meno una proposta di stralcio. Così non è stato finora, e questo fatto è certamente preoccupante. Se le cose non cambiano, sarà necessario costruire un piano concordatario in un periodo di piena campagna elettorale, con la vacanza del sindaco e del consiglio comunale: indispensabile a questo punto un impegno di tutti per un confronto serrato con il commissario prefettizio, allo scopo di determinare condizioni non punitive per gli interessi della città di Viareggio. Personalmente sono molto dispiaciuto e preoccupato, ma anche convinto della necessità di vigilare per impedire evoluzioni che impoveriscano ulteriormente la collettività”.

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