Viareggio Porto, Massimo Baldini: “Il mio credito supera i 15mila euro”

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VIAREGGIO – “A seguito degli articoli di stampa nei quali emergono dichiarazioni da parte dell’ex Presidente Frosini  ( leggi anche: ), trovo doveroso dover esporre la mia posizione e fare una domanda”. E’ Massimo Baldini, titolare di Opera Investigazioni e Sicurezza sas, che firma la nota stampa che pubblichiamo:

“La società da me rappresentata è dopo la Dinelli Costruzioni tra i maggiori creditori verso la Viareggio Porto in quanto la mia società ( Opera Investigazioni e Sicurezza ) svolgeva un servizio di sorveglianza notturno sui pontili della Società oggetto della presente. A oggi nell’interesse di quello che è patrimonio di una collettività, ho ritenuto opportuno non agire legalmente auspicando in una soluzione diversa e meno dannosa malgrado i crediti siano superiori ai 15 mila euro, senza contare il danno derivante dal mancato guadagno essendo stato costretto a sospendere il servizio svolto anticipatamente, tale interruzione ha comportato un ulteriore danno derivante da una perdita di altri 10 mila euro circa. Il Presidente Frosini che anche per suo dire in più occasioni nelle quali abbiamo interloquiato, non era altro che una figura gestita dal palazzo e come si suol dire , non andava nemmeno al gabinetto se il tutto non era avvallato da chi lo aveva messo in tale ruolo. Frosini se pur verbalmente si era speso nell’essere garante di quei crediti, contestualmente anche l’assessore al Porto ex Presidente Giannerini spendeva analoghe parole sui pagamenti dovuti andando a marcare che il mese di dicembre nel quale avvenivano gli incassi anticipati dei posti barca sul 2015 , li avrebbero messi nelle condizioni di poter far fronte a crediti da onorare. Al 15 del mese di dicembre circa, Frosini ci dichiarava di avere le casse vuote, mi domando, i quattrocentoquarantamilaeuro , sono frutto di una magia ? A nostro avviso c’é stata una chiara e netta volontà da parte di chi amministrava la Viareggio Porto a non voler ottemperare a obbligi istituzionali e ci riferiamo a pagare chi ha lavorato onestamente e con professionalità ma allo stesso tempo ci si pone la domanda se tutti i creditori hanno avuto il solito trattamento oppure se qualcuno è stato più fortunato. Mentre la Viareggio Porto affondava e i debiti aumentavano a dismisura il Presidente Frosini non si è mai scordato di prendersi il suo bel stipendietto a fine mese alla faccia di tutti coloro che hanno lavorato. Si potrebbe andare avanti per giorni nel raccontare sulla Viareggio Porto ma non sta a noi scendere in dettagli che non ci riguardano direttamente. Per chiudere il cerchio auspichiamo che il Commissario Prefettizio Romeo con il dottor Falzone spingano sull’accelleratore e si possa trovare una soluzione che possa da una parte salvare la Viareggio Porto e dall’altra onorare i crediti”.

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