Viareggio Porto, Romeo nomina il liquidatore: è la dottoressa Ventura

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Assemblea presieduta dal Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo, questa mattina in Comune, alla presenza del vecchio CdA e del Collegio dei Revisori della Viareggio Porto SpA e del notaro Lucia Periccioli. Ordine del giorno la trasformazione in srl , perchè sono venuti a mancare i requisiti di legge, e la nomina del liquidatore, che sarà la dottoressa Arabella Ventura, il cui compenso è stato fissato in 25mila euro annui, da corrispondersi mensilmente assieme ai rimborsi spesa. Pisana, con un’ esperienza positiva alle spalle proprio al fianco di Romeo in quel di Casciana Terme dove il lavoro è stato portato a compimento con successo, risolevando la crisi finanziaria delle partecipate, il compito della dottoressa Ventura consisterà innanzi tutto nel vendere e pagare i debiti della società viareggina, oggi oltre i 4 milioni di euro, e poi rilanciare il Porto, volano importante per l’economia cittadina.

Una società, la Viareggio Porto, oggi nelle mani del liquidatore, finita di recente anche nel mirino della Procura di Lucca. La notizia è del 20 settembre scorso: spese private, con cene, e pranzi, sia a Firenze che in Darsena a Viareggio: oltre 300 euro in bistecche e salsicce, benzina e acquisti per diverse miglia di euro, telefonate e una donanazione di quasi 33mila euro per i “Poveri Vecchi”. Il tutto con denaro della Viareggio Porto spa. E’ questo, per sommi capi, quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri di Lucca, coordinata della Procura di Lucca, pm Fabio Origlio, che vede tra gli indagati, per abuso di ufficio, anche per alcuni affidamenti di incarico , l’ex presidente ingegner Alessandro Volpe e il direttore Pietro Romani. L’abuso d’ufficio riguarderebbe gli incarichi per i lavori dell’approdo di Torre del Lago, che secondo l’accusa sarebbero stati “parcellizzati al fine di evitare la procedura di evidenza pubblica, intenzionalmente procurando a terzi ingiusto vantaggio patrimoniale quantificato in circa 72mila euro”. Incarichi, questi, che sarebbero stati affidati a ingegneri associati allo studio dello stesso Volpi.  Per Romani, invece, l’accusa è di aver tenuto per le somme, 700 euro dal 2011 al 2013,  delle docce dei diportisti, e 50 euro al mese, tra il 2012 e il 2014, per un ormeggio alla Madonnina. La Commissione Porto, prima della caduta di Leonardo Betti, era ancora settembre, convocata su richiesta ex arrticolo 14 del regolamento comunale da Massimiliano Baldini, Alessandro Santini e Geronimio Madrigali, aveva messo la parole fine sulla vendita del Porto di Viareggio. La commissione aveva infatti stabilito che la società dovesse essere messa in liquidazione. La votazione fu unanime, tranne dei grandi assenti Luigi Troiso e Francesca Chiarini. Il presidente in carica, Emiliano Favilla, e gli allora assessore al Porto Giovanni Giannerini e prsidente della società Fabiano Frosini,  che avevano partecipato alla commissione rispondendo alle domande sulla trattativa con gli arabi, avevano riferito ai presenti che il summt all’hotel Baglioni di Firenze, era avvenuto alla presenza di rappresentanti del fondo arabo di investimento del Qatar.  Il possibile entroito nelle casse comunali di cinquanta milioni di euro era quindi sfumato. A seguire, questione di qualche giorno, Giovanni Giannerini fu nominato liquidatore, per poi essere rimosso per un “cavillo”di illegittimità. Sta ora alla dottoressa Ventura far risorgere dalle ceneri il Porto, sperando che la sua non sia una “mission impossible”.

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