Viareggio Porto, spese private e abuso d’ufficio, l’udienza davanti al Gup rinviata al 19 giugno

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Udienza davanti al Gup rinviata al prossimo 19 giugno per Alessandro Volpe, l’ex presidente della Viareggio Porto, e l’allora direttore Pietro Romani accusati di spese non giustificate. Spese private, con cene, e pranzi, sia a Firenze che in Darsena a Viareggio, oltre 300 euro in bistecche e salsicce, benzina e acquisti per diverse migliaia di euro, telefonate e una donanazione di quasi 33mila euro per i “Poveri Vecchi”, il tutto con denaro della Viareggio Porto,  questo, per sommi capi, quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri di Lucca, coordinata della Procura di Lucca, pm Fabio Origlio, che vede indagati per abuso di ufficio, anche per alcuni affidamenti di incarico, Volpe e Romani.  L’abuso d’ufficio riguarderebbe gli incarichi per i lavori dell’approdo di Torre del Lago, che secondo l’accusa sarebbero stati “parcellizzati al fine di evitare la procedura di evidenza pubblica, intenzionalmente procurando a terzi ingiusto vantaggio patrimoniale quantificato in circa 72mila euro”. Incarichi, questi, che sarebbero stati affidati a ingegneri associati allo studio dello stesso Volpi.  Per Romani, invece, l’accusa è di aver tenuto per le somme, 700 euro dal 2011 al 2013,  delle docce dei diportisti, e 50 euro al mese, tra il 2012 e il 2014, per un ormeggio alla Madonnina.

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