Viareggio Repaci: Pecoraro, Fo e Mecacci scelti dalla giuria tra i finalisti

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VIAREGGIO – Francesco Pecoraro con “La vita in tempo di pace” (Ponte alle Grazie) per la narrativa, Alessandro Fo con “Mancanze” (Einaudi) per la poesia e Luciano Mecacci con “La Ghirlanda fiorentina” (Adelphi) per la saggistica sono i vincitori dell’85/a edizione del Premio letterario “Viareggio Rèpaci” 2014. Lo ha deciso la giuria scegliendoli tra le tre terne di finalisti nelle rispettive sezioni.

Serata finale, al centro congressi Principe di Piemonte serata finale per il Premio letterario Viareggio Repaci.
La giuria del Premio letterario “Viareggio Rèpaci”, presieduta da Simona Costa, ha stabilito le terne dei vincitori del premio “Giuria-Viareggio” per le tre sezioni di narrativa, poesia e saggistica dell’edizione 2014. Gli autori delle opere prescelte sono: per la narrativa Michele Mari con Roderick Duddle, Einaudi; Antonio Pascale con Le attenuanti sentimentali, Einaudi; Francesco Pecoraro con La vita in tempo di pace, Ponte alle Grazie. Per la poesia Alessandro Fo con Mancanze, Einaudi; Paolo Ruffilli con Variazioni sul tema, Aragno; Elena Salibra con Nordiche, Stampa 2009. Infine la saggistica con Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri; Luciano Mecacci con La Ghirlanda fiorentina, Adelphi; Massimo Raffaeli con I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa.E’ stato inoltre attribuito all’unanimità al musicista Sergio Sandrelli, scomparso l’anno scorso, il premio speciale “Città di Viareggio” per la raccolta poetica postuma Primo verso (edito da Italic, prefazione di Stefania Sandrelli) quale riconoscimento a “una voce di estrema, appassionata tenerezza, modulata tra l’accorato registro di un indefinito rimpianto esistenziale, fin venato di rimorso, e l’aspirazione ascensionale a vivere la vita, trapassandone continuamente la soglia”. Allo storico inglese Paul Ginsborg va il premio internazionale “Viareggio-Versilia” per il complesso dei suoi studi “che ricostruiscono, con rigore storico e suggestione narrativa, un articolato quadro dell’Italia contemporanea, intrecciando dati politico-economici e analisi sociologica, specie nella messa a fuoco del grande soggetto storico costituito dall’istituzione sovranazionale della famiglia. E alla studiosa Silvia Chessa un riconoscimento per il complesso dei suoi studi filologici, in particolare su Petrarca, condotti nel solco del magistero di Rosanna Bettarini, già presidente del premio.

 

 

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