Viareggio, Zappelli: “La piscina non chiude per inagibilità, ma per mancate risposte da chi di dovere”

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – Nel caos di notizie che si rincorrono in merito alla situazione della piscina di Viareggio, e dell’annunciata chiusura a partire dal prossimo lunedì, sono passate molte inesattezze, proprio per questo Franca Zappelli, presidente del CASA, il comitato gestore dell’impianto, interviene per fare chiarezza.

“Innanzi tutto ci tengo a precisare che non c’è alcun tipo di inagibilità nelle cause che portano alla chiusura dell’impianto, le uniche questioni in sospeso riguardavano dieci lampade di emergenza da sistemare e un tubo che perdeva nei locali dell’infermeria, come rilevato anche dalla Commissione di Vigilanza per gli spettacoli – spiega Zappelli – situazioni di lieve entità che ci eravamo offerti noi come Comitato di sistemare prima del Mussi-Lombardi-Femiano in cambio di un rinnovo della concessione di modo da poter proseguire le attività dell’impianto, possibilmente anche con una rivisitazione della convenzione”. “Nessuno si è però fatto vivo per darci l’ok ai lavori né per parlare del rinnovo della gestione, né dalla Patrimonio, né dal Palazzo Comunale”.

Ma qualcosa poteva essere fatto prima che si arrivasse alla scadenza? “Parlammo con l’Assessore Strambi lo scorso maggio, proprio i primi del mese – racconta – in ballo c’era l’ipotesi di affidamento diretto, come nel caso degli stadi e palazzetto, che comportava una modifica dell’art.10 del regolamento comunale sugli impianti sportivi. Sembrava una cosa fatta, ma l’argomento non è mai stato portato in consiglio comunale, anche perché magari si pensava che ci fosse tempo, poi però è finita come tutti sappiamo”.

“Aspettiamo una chiamata dal sub-commissario Rosa Franco per poterci confrontare e capire se una qualche soluzione sia percorribile, anche ritrattando la convenzione – conclude Zappelli – anche perché noi dobbiamo riconsegnare le chiavi dell’impianto, non possiamo proseguire oltre senza autorizzazioni, anche per una questione di responsabilità”.

La convenzione in vigore fino al 4 novembre, ricordiamo, prevedeva che gravassero sul CASA il pagamento delle bollette dell’acqua (circa 20mila euro trimestrali), un canone annuo e la metà della bolletta dell’energia elettrica. Alla Patrimonio spettava il pagamento dell’altra metà dei costi energetici e le utenze di gas, proprio quest’ultime lasciate inevase dalla partecipata per circa 190mila euro. Il comitato gestore ha sempre onorato le proprie spettanze, a costringere alla chiusura dell’impianto è l’inadempienza ai pagamenti da parte della Viareggio Patrimonio.

L’impianto ha un’importanza fondamentale per molti fattori. Ospita infatti gli studenti del liceo sportivo, portato dalla Provincia di Lucca al Carlo Piaggia di Viareggio appositamente per la presenza degli impianti sportivi nelle vicinanze, e anche i corsi di acqua-motricità per ragazzi della vicina cooperativa CREA. A questi si aggiungono ovviamente i tanti atleti e utenti privati, ma anche i vari corsi preparto e di riabilitazione motoria.

 

 

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