Villa Argentina, count down per l’apertura al pubblico

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VIAREGGIO – E’ cominciato il conto alla rovescia in vista dell’apertura al pubblico per la restaurata Villa Argentina di proprietà della Provincia di Lucca. Lo storico edificio liberty all’angolo tra via Vespucci e via Fratti, infatti, è oggetto in questo periodo degli ultimi interventi di sistemazione e finitura, in attesa che a novembre si apra il sipario sul prezioso edificio, con l’inaugurazione della mostra pittorica e fotografica sulla Grande Guerra con opere di Lorenzo Viani e Guido Zeppini.

Oggi (sabato) si è tenuto un sopralluogo tecnico nella Villa a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli accompagnato, oltre che dai tecnici provinciali, dal presidente del Consiglio provinciale Andrea Palestini, dal sindaco di Viareggio Leonardo Betti, dal senatore Andrea Marcucci (presidente della Commissione istruzione pubblica e beni culturali), dalla senatrice Manuela Granaiola, dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi e dall’architetto Glauco Borrella della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici di Lucca e Massa Carrara.

«A questo punto – ha premesso il presidente Baccelli in apertura del sopralluogo – posso sbilanciarmi nel dire che manca veramente poco alla conclusione del restauro e del recupero funzionale di questo splendido edificio. E guardando di persona gli spazi interni rispetto a qualche mese fa mi rendo conto che l’aggettivo non è affatto forzato. Villa Argentina è già bellissima anche se mancano ancora gli ultimi ritocchi».

Baccelli ha sottolineato il fatto che «la mostra inaugurale sancirà il momento della restituzione di un bene prezioso alla città di Viareggio, ai suoi abitanti, ai visitatori, nonché a tutti coloro che sono legati alla Villa a vario titolo. La collettività, quindi, si riappropria di un edificio pubblico, storico, simbolico, di grande valore artistico-architettonico ed è anche per questo che abbiamo previsto da subito l’organizzazione di visite guidate per ripercorrere, anche grazie ad una sala dedicata, la storia del lungo e accurato restauro della Villa con foto storico-documentarie delle fasi di restauro, disegni e immagini».

Il sindaco Leonardo Betti ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo recupero, ha sottolineato come  «i lavori a Villa Argentina si inseriscono in un progetto più ampio di valorizzazione di questa parte della città, anche grazie alla prossima riqualificazione della Pineta».

Il senatore Andrea Marcucci dal canto suo ha affermato: «Per la città di Viareggio Villa Argentina è uno dei luoghi simbolo ed è quindi doppiamente importante averlo recuperato per farne un luogo di cultura. Il mio auspicio è che questo intervento segni il rilancio del sistema turistico, culturale  e economico della città a cui auguro di riscoprire e valorizzare tutte le sue grandi potenzialità».

LO STATO DELL’ARTE. Dopo un periodo di sospensione – causato dalle inadempienze della precedente ditta affidataria con cui la Provincia aveva rescisso il contratto nel settembre del 2012 – l’ultima parte dei lavori è cominciata all’inizio del febbraio scorso. Interventi di completamento realizzati dall’ATI C.M.S.A. di Montecatini – PIACENTI spa di Prato, a cui la Provincia ha affidato l’appalto.

Negli ultimi mesi il restauro si è concentrato, in particolare, sull’apparato decorativo dei saloni del piano terra e in particolare della grande sala impreziosita da stucchi in gesso e foglia-oro dove, una volta completato l’intervento, saranno visibili i dipinti su tela realizzati nel 1930 da Giuseppe Biasi per i conti di S. Elia. Tele riportate all’antico splendore grazie al restauro curato da un laboratorio specializzato locale: si tratta delle opere “Ritratto di famiglia”, “Matrimonio persiano”, di 2 pannelli con suonatrici, di altre 3 tele raffiguranti paesaggi esotici.

Particolare cura è stata prestata al restauro dei mosaici delle vetrate, ai vari decori, ai pavimenti come quello in marmo nero del Belgio per il quale, dov’è stato possibile, sono stati riutilizzati gli elementi originari ancora integri. Inoltre si è provveduto alla sistemazione e al restauro della scala principale, della ringhiera in ferro argentato, del grande specchio e di altre preziose decorazioni.

Per quanto riguarda l’area esterna, inoltre, sono state recuperate le vetrate dell’atrio, mentre sono in fase di prossimo avvio gli interventi sul giardino, ridisegnato nella sua conformazione originaria. Proprio per il giardino sono state eseguite alcune perizie da esperti (un agronomo e un architetto) per la valutazione botanica delle piante di origine argentina presenti (l’Erythrina crista-galli, detto anche albero dei coralli, il cui fiore è il simbolo dell’Argentina) e lo studio del recupero del disegno storico. La valorizzazione dell’area esterna della villa potrà contare anche su un’adeguata illuminazione dall’effetto scenografico.

IL PROTOCOLLO PER LA VALORIZZAZIONE. In merito alla valorizzazione di Villa Argentina, inoltre, la Provincia nei giorni scorsi ha approvato in giunta il protocollo d’intesa per l’organizzazione, nella fase iniziale di riapertura della Villa, di eventi ed iniziative culturali.

L’accordo vede coinvolte, oltre all’amministrazione provinciale di Lucca, la Fondazione Festival Pucciniano, la Fondazione Mario Tobino, la Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici di Lucca e Massa Carrara e il Comune di Viareggio.

I soggetti in questione, attraverso il protocollo, si impegnano nell’ambito delle rispettive competenze a promuovere la realizzazione di manifestazioni di particolare interesse dal punto di vista culturale, commemorativo, turistico e promozionale.

 

Il  cuore di questi eventi è proprio la mostra VIAREGGIO-PARIGI-IL CARSO, pittura e fotografia della Grande Guerra in Lorenzo Viani e Guido Zeppini in programma dal 2 novembre 2014 al 1 marzo 2015. Si tratta anche di un omaggio ai viareggini caduti in guerra (circa 400) celebrati e ricordati attraverso il segno artistico del pittore Viani e l’obiettivo fotografico di Zeppini, medico al fronte. La rassegna espositiva nasce da un’idea di Enrico Dei e si avvale di un autorevole comitato scientifico.

 

LA VILLA. L’edificio può essere considerato una delle più significative espressioni del linguaggio Liberty della Versilia. Il suo impianto strutturale e i suoi manufatti decorativi risultano uno dei migliori esempi di un’architettura che si affermava, nei primi decenni del Novecento, quale luogo privilegiato di villeggiatura e di mondanità. A questo periodo risalgono le decorazioni in ceramica di Galileo Chini che caratterizzano le facciate principali dell’edificio. L’immobile, disposto su tre livelli, ha una superficie complessiva di circa 1650 metri quadrati e un ampio giardino che la delimita lungo via Fratti e via Vespucci.

Acquistata dalla Provincia nel 2001, con 3 miliardi di lire di fondi propri, Villa Argentina è stata oggetto di una prima tranche di lavori finanziati dal Ministero dei Beni Culturali e curati dalla Sovrintendenza. Successivamente le competenze sui lavori sono passate all’amministrazione provinciale che, insieme alla Regione Toscana, ha investito complessivamente 2,3 milioni di euro per l’opera di recupero.

 

LA DESTINAZIONE DELL’IMMOBILE: l’arco di tempo che porterà all’inaugurazione servirà agli enti coinvolti per approfondire la riflessione apertasi sul futuro dello spazio all’angolo tra via Vespucci e via Fratti sulla base delle indicazioni generali contenute nel protocollo d’intesa sottoscritto nel 2000 fra Ministero, Provincia e Comune: palazzo del turismo e della cultura e centro di documentazione sul Liberty. Nelle intenzioni del presidente Baccelli c’è quella di farlo diventare il luogo nevralgico della promozione coordinata della cultura e del turismo di tutta la Versilia.

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