Visite specialistiche per indigenti, Del Ghingaro firma il protocollo con So.San

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VIAREGGIO – E’ stato firmato questa mattina dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dal presidente nazionale So.San. Salvatore Trigona, il «Protocollo di Intesa riguardante l’applicazione sul territorio comunale del Service Nazionale Progetto Sanitario Lions per i nuovi poveri d’Italia» che prevede la possibilità per gli indigenti di accedere gratuitamente a visite specialistiche erogate altrettanto gratuitamente all’interno della loro libera professione dai medici aderenti al protocollo stesso.

Alla firma erano presenti anche l’assessore al Welfare Sandra, Mei il Responsabile So.San del Lions Club Viareggio Versilia Host, Gioacchino Cancemi, il presidente del Lions Club Viareggio Versilia Host, Marco Marvaso, il consigliere nazionale della So.San. Gianluca Rocchi e la consigliera Chiara Consani che ha tenuto i rapporti tra Lions e Amministrazione.

Materialmente il coordinamento del Service verrà svolto dal Responsabile So.San del Lions Club Viareggio Versilia Host, Gioacchino Cancemi attraverso gli ambulatori messi a disposizione dalla Misericordia di Viareggio: Cancemi farà da tramite con il Comune da una parte e con i Medici dall’altra.

Come si svolge il servizio?

In pratica So.San. consegnerà al Comune un elenco degli specialisti che hanno offerto la propria disponibilità, con il dettaglio della specializzazione e la prestazione erogabile. A tale elenco faranno riferimento i servizi sociali ogni volta che un indigente tra quelli in carico, abbia bisogno di accertamenti specialistici.

Il Comune avvertirà ogni mese il referente So.San. di tutte le prestazioni richieste dalle assistenti sociali, specificando la tipologia di prestazione ed il medico contattato. Comunque So.San. potrà richiedere al Comune un resoconto trimestrale delle prestazioni richieste ai Medici ed eventuali notazioni sulla efficienza della Organizzazione del Service.

Di tale prestazione il medico rilascerà all’interessato una relazione/referto, a favore del medico inviante/curante.

Che tipo di prestazioni sono attivate?

Ad oggi, nel comune di Viareggio, collaborano al progetto So.San. Gioacchino Cancemi, otorinolaringoiatra, Luca Lunardini, urologo, Giuseppe Romagnoli, oculista, Enrico Vischi, cardiologo, Simona Murri, oculista e Lucia Tatangeli, senologa.

«Ma altri se ne potranno aggiungere: il Service è aperto alla collaborazione di qualsiasi medico, anche se non Lions, anche se non socio della SO.SAN. Abbiamo altri protocolli attivi in Toscana ma questo è il primo in provincia di Lucca ed anche il solo per adesso che si basa su una struttura preesistente: colgo quindi l’occasione per ringraziare Cancemi della Misericordia di Viareggio per l’appoggio logistico» ha specificato Cancemi.

La So.San. Organizzazione Lions per la Solidarietà sanitaria Onlus, nasce nel 2003 per coordinare le attività dei medici Lions e non che intendono offrire la loro attività professionale in quei Paesi che mostrano gravi carenze in ambito sanitario, o comunque a favore degli indigenti.

«L’organizzazione – dichiara il presidente Trigona – non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale; non elargisce denaro o regalie, ma intende raccogliere e organizzare le singole iniziative e le grandi responsabilità professionali per sviluppare programmi propri, continuativi efficaci e gratificanti».

Negli ultimi due anni So.San. ha pensato e promosso un Service rivolto agli indigenti che vivono in Italia, offrendo loro l’erogazione di prestazioni specialistiche complete, a titolo completamente gratuito.

“Un passo importante per il welfare territoriale – ha detto l’assessore con delega al Sociale Sandra Mei – in un momento di difficoltà economiche sia per le famiglie che per le istituzioni”.

«Viareggio ha una serie di difficoltà causate da un dissesto clamoroso – ha detto il sindaco Giorgio Del Ghingaro -, abbiamo più volte richiesto il coinvolgimento della società e questo protocollo ne è un esempio concreto. Una parte della comunità che si mette al servizio dell’altra: in questo modo si crea collaborazione e consapevolezza. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto – conclude il sindaco – e quanti in futuro metteranno a disposizione le loro professionalità».

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