Vitelli, Cittadella della Pesca: “Ci siamo rivolti a un legale per i danni subiti dalla marineria viareggina”

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VIAREGGIO – “In questi giorni è stata pubblicata la notizia data dall’Ingegner Raffaelli sul nuovo incarico dato all’architetto Tomassi per il nuovo mercato ittico.  Emerge un quadro desolante di incapacità politica ed amministrativa e notevoli responsabilità delle Amministrazioni e dei dirigenti comunali che si sono succeduti in questi sette anni nella gestione della realizzazione del nuovo ittico e nella attuazione della delibera del lontano Ottobre 2007”.

La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, porta la firma di Niclo Vitelli del “La Cittadella della Pesca O.P: “L’avvocato a cui la Cittadella ha affidato un ampio mandato ha ricevuto tutta la documentazione, compreso queste ultime notizie date dall’Ing Raffaelli e sta predisponendo gli atti legali per l’accertamento delle responsabilità e dei danni subiti dalla marineria viareggina. Questa ultima amministrazione porta anch’essa la sua drammatica dote di inefficienza e inconsistenza con il suo piccolo tesoretto di responsabilità. Non è riuscita, dal suo insediamento di un anno fa, a far ripartire la gara dei lavori fermi dal lontano maggio 2012 pur avendo a disposizione le risorse della Regione; è riuscita invece a far passare inutilmente il tempo in un caotico balletto di cambiamenti di assessori e dirigenti senza che si spostasse una virgola, mentre il troncone realizzato si sta deteriorando giorno dopo giorno. Ora il peggio del peggio, dal cappello si tira fuori infatti il mezzuccio dell’azzeccagarbugli: si viene a dire che la responsabilità di questo vergognoso immobilismo è della normativa nazionale che impedisce ai Comuni di procedere all’acquisizione di lavori, beni e servizi. Alla Regione Toscana la Cittadella della Pesca ha chiesto di intervenire sostituendosi al comune inefficiente ed incapace, per completare le opere prioritarie ed indispensabili all’avvio del Piano regolatore Portuale. Il nostro avvocato sta esaminando tutte le procedure messe o non messe in atto, compreso quelle che hanno portato a continue revisioni del progetto e dell’utilizzo di finanziamenti europei della pesca per opere collaudate ma non funzionanti. Questa amministrazione da ottobre 2013 ha fatto dichiarazioni e preso impegni di fronte alla categoria ed alla Regione per ora tutte drammaticamente smentite dai fatti, ieri le nuove date sia pure ipotetiche ed avendo già messo le mani avanti”.

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