Viva Viareggio Viva: “Betti verifichi con altre forze politiche se si possa andare avanti”

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VIAREGGIO – La lista civica “Viva Viareggio Viva”, che sostiene il sindaco Leonardo Betti,  considera molto negativo quanto successo stamani, 10 settembre 2014, quando il Consiglio comunale, indetto per approvare il regolamento di Tasi e Iuc, non ha avuto il numero legale per assenza dichiarata di due consiglieri del Pd.

“Con l’aliquota della Tasi all’1 per mille invece che al  2,5 (essendo scaduto oggi il termine per poterla modificare), come preventivato, nella casse comunali mancheranno importanti risorse che aggraveranno ulteriormente il deficit e daranno motivi aggiuntivi per dichiarare il dissesto del Comune – si legge nella nota stampa – : ” Le forze di opposizione, con la loro assenza strategica dall’aula, avranno così contribuito a peggiorare i conti per mero interesse partitico e non certo per quello dei cittadini che, comunque, non potranno contare a lungo sulla minore aliquota della tassa, in quanto sicuramente il Commissario, la Corte dei Conti o chiunque si occuperà del bilancio comunale, alzerà di nuovo la tariffa al 2 per mille.
Senza contare che i consiglieri comunali, in qualsiasi lista siano stati eletti, che strumentalizzano il loro ruolo per puri fini propagandistici personali, potrebbero essere perseguiti per danno erariale, avendo contribuito con il loro comportamento esplicito e dichiarato, all’annullamento della riunione di oggi.

Viva Viareggio Viva sollecita in ogni caso il sindaco a riunire intorno ad un tavolo le forze che finora lo hanno sostenuto  e le altre che volessero partecipare, continuando nella direzione della revisione della spesa e della massima chiarezza sulle risorse e sui costi  di cui l’ente dispone, per verificare se ci siano i presupposti per proseguire nell’azione amministrativa. “Come lisata civica non ci interessa un annullamento della giunta, una redistribuzione degli incarichi , o ipotesi che riguardino solo logiche spartitorie – afferma Luigi Troiso, capogruppo di VVV in Consiglio comunale – ma ci interessa soltanto capire se esistano i presupposti per poter andare avanti, ad esclusivo vantaggio della cittadinanza. Se percepissimo che si tratta solo accontentare ‘cordate’ di partito o simili, senza vantaggi concreti per l’azione amministrativa, saremmo i primi ad abbandonare la partita”.

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