Viva Viareggio Viva: “Non chiudete il pronto soccorso pediatrico”

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VIAREGGIO – I tagli alla scuola e quelli alla sanità sono sicuramente i più odiosi, perché ipotecano il futuro. La lista civica Viva Viareggio Viva vuole esprimere dunque la sua accorata preoccupazione per la ventilata chiusura del Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale Versilia. In realtà si tratterebbe di una chiusura del servizio soltanto nelle ore notturne perché i tagli al personale con i prepensionamenti e il mancato rinnovo di tutti i contratti precari , fanno sì che la pediatria sia in sofferenza , e dunque non si garantirebbe la guardia notturna. Un pediatra ha cessato il suo contratto il 13 gennaio, un altro lo concluderebbe ad aprile. Se non fosse possibile rinnovare il contratto a quest’ultimo, ecco che la pediatria, già in sofferenza (“ stiamo accumulando tutte le ferie, tirando il più possibile, ma con un’altra unità in meno saremmo costretti a chiudere “, ammette il primario, dott. Luigi Gagliardi) dovrebbe chiudere il Pronto soccorso pediatrico, almeno nelle ore notturne.
Sappiamo che il direttore generale dell’Asl 12 sta cercando la possibilità di poter rinnovare il contratto al pediatra precario, ma come lista civica la perdita di servizi, e dunque di qualità dell’Ospedale Versilia è ciò che contestiamo.
La logica regionale per la quale i tagli dell’Asl 12 sono ‘indispensabili’ ( meno 3% significa trentamila euro al giorno da tagliare, e per un Ospedale come il Versilia, corrispondono a chiusura di sale operatorie e molto altro) ci pare molto miope e soprattutto dettata da motivazioni politiche: Viareggio non ha più forza, le altre località della Versilia sono piccole, dunque si può sacrificare ad Asl più importanti. E’ una logica che rifiutiamo. Il Pronto soccorso pediatrico è sempre stato un fiore all’occhiello dell’Asl 12 , utilissimo soprattutto nei mesi estivi, e non può essere sacrificato per qualche migliaio di euro ( lo stipendio di un precario).
Poi si grida allo scandalo per la morte di un neonato che non ha trovato posto in un ospedale pubblico, ma la sanità toscana non può rinunciare alle sue eccellenze, di cui fanno parte anche i servizi per i bambini.

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