Viva Viareggio Viva: “Una brutta pagina per la città”

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“In questi mesi ho toccato con mano il tutti contro tutti, la miopia e la auto-distruttività dei viareggini, il continuo screditare gli altri per emergere dalla mediocrità. Viareggio è prigioniera di se stessa”.  A parlare è Beppe Vannucchi, presidente del Consiglio comunale, e consigliere per la lista civica Viva Viareggio Viva. La lista, nata per sostenere il sindaco Leonardo Betti, che raduna persone di varia estrazione e provenienza politica, è amareggiata per la conclusione di questa esperienza amministrativa. Una conclusione  che nuoce soprattutto all’immagine di una città che dopo un anno e mezzo appena dalla passate elezioni si troverà di nuovo commissariata in ogni suo aspetto. Il bicchiere si può vedere mezzo vuoto o mezzo pieno, per VVV è senza dubbio mezzo vuoto: gioire di aver fatto dimettere un sindaco che ha avuto 13mila preferenze, attraverso il dissenso di due consiglieri comunali dello stesso partito che hanno preso in due meno di 400 voti, ci appare paradossale. Gioire che la città in emergenza economica e occupazionale debba fare i conti con un commissario esterno e con nuove elezioni alla prossima primavera, con altre spese per lo stato e dunque per tutti. Gioire perché ci si è accordati con l’opposizione,  ed il ‘piano’ è riuscito, non riusciamo a comprenderlo, se non nel senso espresso da Vannucchi, quello del più cinico personalismo.

Perché i consiglieri del Pd, che consideravano Betti incapace e inaffidabile, non si sono dimessi, facendo spazio ad altri ? Per rispetto ai loro 400 scarsi elettori? O perché, sapendo di essere  super-protetti all’interno di un partito l’hanno voluta vinta in tutti i modi, inserendosi nel correntismo tipico di un grande partito? Hanno vinto, ma la città ha perso. E non perché Betti fosse il miglior sindaco possibile (Voltaire docet),  noi ‘pretoriani’, come siamo stati definiti ( i pretoriani, nati per difendere gli imperatori romani, quando li ritenevano incapaci e dannosi li eliminavano), siamo stati più volte critici nei confronti del suo operato. “Sono stato fin da subito critico con il sindaco- afferma il consigliere Luigi Troiso- ho discusso con lui animatamente di tante questioni, ma non certo attraverso i social o la stampa per mettermi in mostra. Ma il nostro scopo è sempre stato solo quello che le cose venissero fatte, il programma fosse realizzato, fossero date risposte ai bisogni. Ho visto invece solo atteggiamenti distruttivi da parte di altri consiglieri di maggioranza”.

Viva Viareggio Viva non può altro che augurarsi che gli ‘eroi’ che in nome dell’onestà e della coscienza hanno determinato la fine di questa esperienza amministrativa, si carichino sulle spalle la loro responsabilità, e ciò che verrà dopo sia veramente il bene della città.

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