A Cecina arriva Cannavacciuolo per ‘Cucine da Incubo’: protagonista il ristorante ‘L’angolo toscano’

In questi giorni a Cecina si sta realizzando, in un ristorante del centro, una puntata di “Cucine da incubo”, il celebre format dove il popolarissimo chef Antonino Cannavacciuolo entra in un locale in difficoltà e lo ridisegna a modo suo riammodernandolo nell’aspetto e nel menu. È infatti il ristorante “L’angolo toscano” di corso Matteotti la nuova location del programma televisivo dove il pluripremiato chef di fama internazionale e star del piccolo schermo, si darà dunque da fare per scongiurare la chiusura del locale, lavorando per migliorare menù, aspetto e servizio. Le riprese sono iniziate e domenica, di fronte al ristorante, si sono raccolti diversi curiosi, speranzosi di vedere lo chef all’opera o, comunque, di scattare una foto con lui. L’angolo del corso, all’altezza del civico 298, si è trasformato dunque in un set, con le telecamere accese e il cast al lavoro, sia sul cortile sia all’interno del ristorante.

Dalla produzione, la Endemol, c’è il massimo riserbo. Probabilmente l’inaugurazione del locale rinnovato ci sarà mercoledì, ma non sarà subito aperto al pubblico. Per poter gustare il primo pasto nel ristorante, infatti, servirà l’invito. Il programma “Cucine da incubo”, nello specifico, prevede che uno chef di fama, che nel caso dell’edizione italiana è Antonino Cannavacciuolo appunto, intervenga all’interno di un ristorante in crisi, cercando di risollevarne le sorti. Il cuoco lavora sui vari aspetti del locale. Si occupa, cioè, di controllare il design del ristorante in questione, cambiando, eventualmente, gli arredi e ripensando le insegne esterne. Lo chef, inoltre, ispeziona la cucina per verificarne il grado di igiene e controlla, modificandolo, il menù, del quale valuta la qualità delle portate. Osserva, infine, il lavoro dei ristoratori dietro i fornelli e monitora la qualità del servizio che lo staff effettua in sala, per correggere eventuali errori e per cercare di creare gruppi di lavoro più coesi. Una volta compiuti tutti questi passaggi viene organizzata una cena, nel corso della quale lo chef osserva lo staff al lavoro con il pubblico valutandone nuovamente l’operato.