Processo Menarini: assoluzione per i fratelli Aleotti. Restituita alla famiglia anche la somma di denaro sequestrata

Assoluzione totale per i fratelli Aleotti. La corte di appello di Firenze, riformando la sentenza di primo grado, ha assolto infatti Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, figli del patron Sergio Aleotti nel processo Menarini. La procura generale aveva chiesto una condanna di 9 anni per riciclaggio e per truffa ai danni dello Stato (assolti in primo grado) contro i figli del patron della multinazionale farmaceutica, deceduto nel 2014, e di 2 anni e 8 mesi per Massimiliana Landini, vedova di Aleotti e madre degli altri due imputati. Lucia Aleotti è stata assolta dalla corte di appello di Firenze «per non aver commesso il fatto» mentre il fratello Giovanni Alberto è stato assolto dall’accusa di riciclaggio«perché il fatto non sussiste» anche rispetto all’accusa di aver concorso in reati presupposti di evasione fiscale.
“Siamo felici di questa decisione della corte d’appello che ha assolto Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti rispetto a tutti i capi d’imputazione. Sono trascorsi moltissimi anni dall’inizio di questa dolorosa vicenda, ma finalmente il giudice ha riconosciuto l’estraneità degli azionisti di Menarini dai fatti per cui erano accusati ingiustamente“, si legge in una nota del Gruppo Menarini.

Carlo Colombini, consigliere d’amministrazione, sottolinea che i giudici hanno riconosciuto la correttezza del Gruppo, che non ha mai “gonfiato” i prezzi dei farmaci. Dissequestrati tutti i beni.  E’ stata anche disposta la restituzione agli Aleotti di tutte le somme sequestrate durante l’inchiesta: furono all’inizio 1,2 miliardi di euro di cui oggi, chiuse tutte le pendenze tributarie, residuavano circa 700 milioni di euro.