Sul “cubo nero”, l’edificio sorto al posto dell’ex Teatro comunale e finito al centro di un’indagine della procura, continuano le polemiche politiche. Ma soprattutto si apprende dal consigliere della lista Schmidt Massimo Sabatini che “la notizia del giorno riguardo al cubo nero è il ricorso al Tar di una delle ditte esecutrici dei lavori”.
“Proprio ad inizio marzo avevo chiesto in Consiglio all’assessore Biti di focalizzare l’attenzione sul tema ‘richiesta danni’ da parte di chi opera sui cantieri. Non rispose, nonostante la ditta – la Paleo srl – avesse già scritto al Comune un mese prima. Adesso, dopo il prolungato silenzio, si è rivolta al Tar e vi sarà udienza il 1 aprile”, afferma Sabatini.
Secondo il consigliere “il Comune si sta mettendo in una posizione di cortocircuito su tutti i fronti. Prima con la politica, non ascoltando nessun suggerimento; poi con la soprintendenza, generando un epocale scontro tra enti; quindi con la Procura, che date le proteste non poteva che aprire un’indagine; adesso con il Tar, visto che le ditte iniziano a bussare perché si vedono i lavori bloccati”.
Per Sabatini “questo ricorso è l’ennesimo sottoprodotto del caos sui verbali per il rispetto delle prescrizioni stabilite dall’autorizzazione paesaggistica. Se il Comune non redige gli atti, arrivando a gesti plateali come l’abbandono del sopralluogo del 17 dicembre 2025, le ditte che devono seguirli non sanno come fare. E restando bloccati, chiedono al giudice amministrativo di intervenire per superare l’incomprensibile inerzia del Comune, riservandosi di chiedere i danni”.
Poco dopo è arrivata la replica del gruppo Pd di Palazzo Vecchio. “Sabatini scambia la responsabilità istituzionale per torpore – affermano i dem –. Se c’è qualcuno che alimenta il caos a Firenze è proprio chi, come lui, vorrebbe che il Comune ignorasse i tempi e i rilievi di un’indagine della Procura”.
“L’amministrazione non è immobile: agisce con la prudenza che un’inchiesta penale impone. Procedere a colpi di slogan ignorando la magistratura, come suggerisce la destra, sarebbe il vero cortocircuito”, aggiunge il gruppo Pd. “Il ricorso al Tar è un passaggio tecnico che affronteremo nelle sedi competenti con la massima serenità. Sabatini la smetta di soffiare sul fuoco: la sua è solo propaganda sulla pelle dei cittadini”.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



