Nell’ambito delle indagini per il ‘cubo nero’, l’edificio di lusso nato sulle ceneri dell’ex Teatro comunale, a Firenze, non ci sarebbe solo tra gli indagati Andrea Pessina, l’ex soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio per la città metropolitana di Firenze. Il comitato ‘Salviamo Firenze’, in una nota, rilancia un nome pesante (uscito anche su alcuni media), quello di “Stefania Fanfani”.
Fanfani, si spiega in una nota, “è la dirigente del sistema Firenze, ha guidato e ideato scelte, ha forgiato norme, ne ha rappresentato il perno decisionale.
Al vertice della Direzione urbanistica del Comune di Firenze, è nominata nel 2009 da Renzi, confermata da Nardella e quindi dalla Funaro: sedici anni di continuità che plasmano il governo delle trasformazioni urbane. Dal Piano strutturale 2010 al Piano operativo 2025, l’urbanistica fiorentina offre l’assetto normativo e previsionale più consono ai grandi investimenti immobiliari: un vuoto della pianificazione pubblica che garantisce massima libertà ai colossi finanziari attratti a Firenze per investire sui cosiddetti “buchi neri”, la cui vendita è avviata nel 2009”.
Secondo Salviamo Firenze “il suo nome, con mezza direzione urbanistica, nell’elenco degli avvisi di garanzia mostra che l’indagine non è sull’estetica ma sulla sostanza.
L’inchiesta avrà i suoi tempi e i suoi esiti, lasciamo lavorare la Magistratura.
Nel frattempo chiediamo alla sindaca Funaro, per il bene di Firenze, di intervenire immediatamente, di non barricarsi dietro lo scontato ‘fiducia nell’operato della Magistratura’. La città non regge, ci sono altre inchieste: serve un “cessate il fuoco”, una moratoria immediata dei progetti previsti e in corso”.
Cubo nero, anche Stefania Fanfani sarebbe tra gli indagati




