Sul cubo nero, l’edificio nato al posto del Teatro comunale e sulla cui nuova edificazione ci sono al momento 12 indagati dalla procura, sono interessanti le riflessioni a Saturnia (Grosseto) tra il ministro della cultura Alessandro Giuli e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Entrambi sono stati intervistati da Bruno Vespa al Forum in Masseria 2026.
Da una parte Giuli ha attaccato Palazzo Vecchio: “Attenzione a dire che bisogna salvare le città dai turisti – ha affermato -. A volte bisogna salvare il turismo di qualità dalle amministrazioni”. Il ministro ha sottolineato che “quel cubo è molto risalente nel tempo e riguarda le amministrazioni che sono sempre state di centrosinistra a Firenze. Ma c’è un’indagine in corso e come sapete la magistratura è sovrana quindi non mi sbilancio sulle responsabilità soggettive o oggettive. Però – riprende il Ministro – registro un dato culturale e politico al tempo stesso: la mia è una battuta ma con un fondo di verità. Noi cerchiamo di avere una visione, di interazione tra cultura e paesaggio che dovrebbero avere anche le amministrazioni”. Insomma “è vero – dice Giuli – che il turismo di basso livello a volte mette in pericolo la giusta fruizione e la sopravvivenza dell’ecosistema urbanistico della cittadinanza e delle comunità. Ma è anche vero che delle buone amministrazioni devono essere in grado di interagire attivamente con i direttori dei musei, con il ministero, per metterci attorno ad un tavolo. Come stiamo facendo a Roma per il Mausoleo di Augusto”.
Dall’altra parte Giani ha detto, sorridendo, che “il cubo nero è figlio di padre incerto”. Ma soprattutto ha osservato che “nello spazio dove c’era il teatro, storico, c’è stata una rigenerazione urbana che non è venuta felice. E’ evidente che a Firenze bisogna essere molto attenti e occorre che quando si autorizzano gli interventi poi vi sia la cura necessaria per poterli seguire” adeguatamente.
“Ci penserà la magistratura – ha aggiunto il presidente della Regione – ad accertare se c’è stato qualcosa che non è stato corretto nella maturazione dei vari step”.
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