Sul cubo nero e sull’inchiesta nata dopo la costruzione dell’edificio al posto dell’ex teatro comunale a Firenze, il Comitato di Pilotaggio non è ancora stato attivato dal Ministero della Cultura. Oggi in Consiglio comunale potrebbero arrivare novità.
Ma cosa è il Comitato di Pilotaggio? Quattro mesi fa il Comune di Firenze ha trasmesso al Mic alla sede Unesco di Parigi una relazione dettagliata che ricostruisce l’intero iter sul cubo nero. Tale Comitato serve per monitorare gli iter degli interventi e delle trasformazioni, come nel caso del centro storico Unesco.
Per ora però non sono arrivate risposte ufficiali.
Nel frattempo l’inchiesta va avanti e l’ultimo nome altisonante sarebbe quello di Stefania Fanfani, la dirigente che in pratica ha ‘gestito’ l’urbanistica negli ultimi anni.
Ma cosa contesta la Procura e cosa cambia per i cittadini? L’opera sarebbe stata realizzata in assenza di permessi validi. Gli atti fatti sarebbero stati autentici e dunque non si sarebbero cambiati ma il problema è che attesterebbero fatti non veri rispetto alla realtà.
Ad esempio c’è il nodo dell’altezza. Rispetto al piano di recupero che venne approvato in Consiglio comunale nel 2018, l’edificio C è stato costruito in modo diverso perché nel progetto venivano aggiunti due piani mentre l’autorizzazione prevedeva “l’altezza massima di metri 29,75 solo nel blocco B”. Significa che si sarebbe andati in altezza più del consentito. I cittadini al momento restano in attesa di risposte. In particolare dal punto di vista politico.
Cubo nero, l’indagine va avanti. Ma tutto tace dal Ministero




