ALTOPASCIO – Una semplice uscita di addestramento nei boschi di Altopascio, in provincia di Lucca, si è trasformata in un colpo da intenditori: un giovane cane da tartufo di appena sette mesi, appartenente alla tipologia “riccio samminiatese”, ha individuato sottoterra un tartufo bianco dal peso di 381 grammi, una vera e propria “pepita” che sul mercato può valere intorno ai 4mila euro. Il proprietario, residente ad Altopascio ed esperto cercatore noto sui social con il soprannome di “tartufaio toscano”, aveva portato il cucciolo per una semplice prova sul campo, senza immaginare un risultato così clamoroso.
Il ritrovamento assume particolare rilievo anche per il territorio: il tubero proviene infatti dalla Piana lucchese, area che comprende i comuni di Lucca, Capannori e Porcari, riconosciuta ufficialmente come “zona geografica di provenienza del tartufo bianco della Lucchesia” dopo specifici studi scientifici. Questa certificazione ha sancito la zona come area tartufigena a tutti gli effetti, confermandone la vocazione naturale e rafforzando l’immagine della Lucchesia come terra d’eccellenza per il pregiato tartufo bianco, risorsa capace di coniugare economia locale, promozione turistica e valorizzazione ambientale.



