Riapre agli Uffizi dopo trent’anni la grande Sala delle Carte Geografiche

Nel giro di alcuni mesi riapriremo agli Uffizi la bellissima sala cinquecentesca delle Carte Geografiche, collocata al secondo piano della Galleria, tra la tribuna del Buontalenti e la sala di Botticelli: è chiusa da quasi trent’anni, da poco dopo che vi fu girato ‘La sindrome di Stendhal’ di Dario Argento. E’ tempo che torni di nuovo accessibile ai visitatori”. Così ha annunciato il direttore del museo Eike Schmidt, durante un incontro a Roma. “Al suo interno contiene meraviglie che meritano senz’altro di essere ammirate da tutti – ha aggiunto – gli splendidi affreschi del territorio toscano, dell’isola d’Elba e dello Stato di Siena realizzati da Ludovico Buti ed i dipinti con le allegorie di Jacopo Zucchi commissionati da Ferdinando I de’Medici. Abbiamo già pronto un progetto e sto parlando con potenziali donatori. Presto entreremo nella fase operativa”.

L’idea di rappresentare in una stanza tutto il mondo conosciuto, alla metà del Cinquecento, rifletteva l’interesse della famiglia Medici per la geografia, le scienze naturali e i commerci.

Tornando a parlare dei futuri cambiamenti all’interno della Galleria, il direttore degli Uffizi ha poi spiegato che “gli autoritratti che abbiamo da poco tolto dal Corridoio Vasariano verranno installati in uno spazio apposito al primo piano del museo: questo avverrà a primavera. L’allestimento nel Vasariano non era storico: in quella sede gli autoritratti stavano solo dal ’73. La loro collocazione storica era invece nel corpus centrale della galleria, ed è proprio lì che torneranno”. Nel corso degli ultimi decenni, ha detto ancora il direttore, la collezione complessiva degli autoritratti è “molto cresciuta, ora siamo ad oltre 2000. Nel loro nuovo spazio, quelli antichi e più importanti avranno una loro collocazione stabile, per gli altri, quelli degli artisti viventi, ci sarà una esposizione a rotazione“. In totale, ha poi aggiunto rispondendo alle domande dei giornalisti Schmidt, “nei prossimi mesi agli Uffizi apriranno 36 sale, tra gli spazi finora chiusi, quelli mai utilizzati e riallestimenti. E sempre al primo piano i pittori veneziani e quelli fiorentini del ‘500 avranno sale tutte per loro“.