Uffizi: l’Adorazione dei Magi di Leonardo torna in esposizione, dopo un restauro durato 6 anni

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Firenze (di Alba Modugno) – Sono serviti 6 anni di restauro per riportare l’Adorazione dei Magi a parte della sua bellezza originaria, ma finalmente l’attesa è finita: l’opera di Leonardo Da Vinci è rientrata a casa, cioè nella Galleria degli Uffizi, nella notte tra il 23 e il 24 Marzo.

Raggiungere le sale della Galleria Vasariana dall’Opificio delle Pietre Dure (luogo in cui è avvenuto il restauro) non era così semplice, ma “l’operazione è stata portata a termine con successo”, come ha confermato lo stesso Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi, il quale ha personalmente assistito a tutte le fasi del trasporto durante la notte.

L’Adorazione infatti, imballata in modo da essere ben protetta, è stata scortata lungo tutto il tragitto dai Carabinieri e poi sollevata con un braccio meccanico dal piazzale degli Uffizi fino ad una finestra del primo piano, che ha fatto da punto d’accesso.

L’opera di Leonardo da Vinci è dunque pronta per poter essere nuovamente esposta al pubblico, cosa che avverrà a partire da domani martedì 28 Marzo, nella Galleria delle Statue e delle Pitture, in occasione della mostra “Il cosmo magico di Leonardo da Vinci” della quale essa rappresenta il focus centrale.

Curata da Schmidt, Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, tale esposizione speciale, aperta fino al 24 settembre, è sì un omaggio a Da Vinci, ma soprattutto un modo per celebrare la guarigione di un’opera “che torna così cambiata, così piena di rivelazioni” come annunciato dallo stesso Direttore degli Uffizi.

Infatti la grossa operazione, prima diagnostica e poi di restauro, condotta dalla Frosinini sotto la direzione del Dott. Ciatti, Dirigente dell’Opificio, ha permesso di riportare in superficie una serie di tonalità cromatiche andate progressivamente perdute nel tempo, e dunque anche diversi dettagli che sembravano ormai illeggibili ed irrecuperabili.

Interessante sarà all’interno della mostra anche poter confrontare, nella tecnica e nella differente interpretazione di uno stesso soggetto, l’Adorazione leonardiana realizzata tra il 1481 e il 1482, con la versione di Filippino Lippi datata invece 1496, anch’essa esposta.

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