Boom di visite ai musei fiorentini per Pasquetta e ponte del 25 aprile: crescita del 57% rispetto al 2016

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Firenze (di Alba Modugno) – I giorni di Pasqua e Pasquetta e il ponte del 25 aprile si sono rivelati particolarmente proficui per i musei fiorentini, che hanno registrato un vero e proprio boom di visite, decisamente cresciute rispetto allo scorso anno.

Si parla in particolar modo di Uffizi, Palazzo Pitti e Boboli, must turistici afferenti alle Gallerie degli Uffizi, le quali hanno altrettanto ottenuto negli stessi giorni risultati da record in termini di presenze.

Tuttavia non si tratta di un fenomeno del tutto inaspettato, vista la tendenza positiva verificatasi nel primo trimestre di questo 2017 in tutti i musei delle Gallerie degli Uffizi: complessivamente è stata rilevata nelle visite una crescita del 12% rispetto al 2016, che rende ancor più l’idea se si osservano i numeri specifici per ogni museo.

Questi primi tre mesi hanno infatti visto la presenza di ben 420.459 visitatori agli Uffizi (+10%), 103.008 nel circuito della Galleria Palatina – Galleria d’arte moderna a Palazzo Pitti (+9.5%) e 173.767 al Giardino di Boboli (+19%).

Se ci si concentra poi sui dati emersi dalle feste pasquali e dal ponte della Liberazione, l’incremento registrato è ancora più evidente: si è trattato di pochi giorni, nei quali però le visite totali tra Uffizi, Pitti e Boboli hanno segnato un +57% rispetto allo scorso anno, con un +20% solo tra vigilia, Pasqua e Pasquetta, quando le presenze sono schizzate a 53.177.

Proprio il lungo weekend pasquale si è mostrato particolarmente favorevole per Boboli, che ha ricevuto 22.738 visite, con un incremento dunque del 32% in confronto alla Pasqua del 2016.

Gli stessi tre giorni sono risultati vantaggiosi anche per la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, dove gli ingressi sono stati 23.727 (+11%), anche se questa non appare come una grossa novità, visto che negli ultimi anni è sempre stato raggiunto il limite di capienza durante le festività più importanti.

In generale, comunque, una vera e propria affluenza da record quella resa nota dalle Gallerie degli Uffizi in merito ai tre musei del circuito, che si può probabilmente spiegare con un “migliore scaglionamento orario dei visitatori”, i quali a quanto pare “si sono distribuiti in fasce differenziate fra Pitti e Uffizi”.

Lo stesso sembra essere avvenuto il 25 aprile, quando i risultati pasquali sono stati appunto bissati, per esempio con un numero di presenze al Giardino di Boboli che ha quasi raggiunto quello degli Uffizi.

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