Colpo alla Lupin: si fingono uomini d’affari e rubano un Renoir e un Rembrandt da 27 milioni di euro

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MONZA (di Chiara Bini) – Una storia che sembra uscita dai racconti di Arsenio Lupin, ma è accaduta veramente. Due ladri sono riusciti a rubare un quadro di Renoir e un altro di Rembrandt, per un valore totale di 27 milioni di euro, fingendosi due ricchi collezionisti ebrei. Vittima un mercante d’arte italiano, residente all’estero, che ha incontrato la coppia a Monza.

Si sono presentati e mostrati come due facoltosi uomini d’affari, per avvalorare la (finta) identità hanno affittato una stanza nel palazzo in cui a Monza ha sede il Consolato dell’Albania. L’ufficio diplomatico è totalmente estraneo alla vicenda, ma il fatto che i due avessero avuto modo di accedere all’edificio aveva fatto ben pensare al mercante d’arte che doveva incontrarli e credere di essere persone dalle conoscenze importanti.

La vittima del furto non ha mai avuto un sospetto: la trattativa si è prolungata per diverse settimane con incontri e telefonate preliminari che non hanno lasciato trapelare niente, e si è poi conclusa nell’incontro a Monza. Lì i tre protagonisti della vicenda hanno discusso nuovamente l’accordo raggiunto e si sono occupati di firmare il contratto. Per chiudere l’incontro, i sedicenti uomini d’affari propongono un caffè. Il venditore ha continuato a non sospettare nemmeno quando i due si sono allontanati per andare a prendere il vassoio, portando con sé i due quadri. Quando dopo diversi minuti non erano ancora tornati, il mercante d’arte ha realizzato cos’era appena successo.

Adesso è tutto in mano al Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale, che ha già avviato le indagini in cerca dei ladri e ha segnalato le due opere rubate nel database internazionale ufficiale.

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