È la contrada del Pozzo la vincitrice della 63ma edizione del Palio dei Micci

SERAVEZZA – ( di Matteo Baudone ) –  È la contrada del Pozzo la vincitrice della 63ma edizione del Palio dei Micci che si è disputato oggi nel pomeriggio all’interno dello Stadio del Buon Riposo nella frazione di Pozzi del Comune di Seravezza. Seconda la Lucertola e Terza il Ranocchio. L’edizione oggi è stata in bilico perché il tempo sembrava non agevolare il sereno e quindi il corretto svolgimento della corsa e delle sfilate. Le otto contrade rispettivamente: Leon d’Oro, Pozzo, Madonnina, Ranocchio, Quercia, Lucertola, Cervia e Il Ponte, si sono contese i premi del Corteo storico, del Tema, della Scenografia e della Alabarda d’Oro vinti l’ultima edizione dal Leon d’Oro, del Palio vinto l’anno scorso dalla Lucertola, e il Premio Meccheri del gruppo musici conquistato dalla Cervia nella precedente edizione. Le contrade si sono presentate con i seguenti temi: Lucertola con Il mito di Pandora o della caduta dell’uomo, Pozzo con L’ultimo raggio di sole, Madonnina con Crezia la dottora, Ponte con Nell’idea il colore, Ranocchio con La grande cupola, Leon d’Oro con soffocata dalla cenere… La nostra umanità, Quercia con In ottobre del vino il colore, a maggio del palio il sapore e Cervia a chiudere con Il viaggio di Niccolò. Quest’anno non è stato permesso alle singole contrade scegliere singolarmente il proprio miccio preventivamente, ma c’è stato un sorteggio casuale prima della gara, come già nel passato, tra 10 animali di cui otto per la corsa e due di riserva. È stata questa una scelta per il primo anno per uniformare la gara tra i concorrenti al Palio, che altrimenti potrebbero scegliere un buon animale con maggiore disponibilità economica della singola contrada. L’allevamento di provenienza secondo fonte riportata sulla edizione locale del quotidiano “Il Tirreno”, è quello di Angelo Oppito storico fantino delle edizioni passate del Palio fino alla precedente edizione. I micci sono stati assegnati in questo modo: Leon d’Oro ha avuto il miccio Rimini guidato da Maurizio Ruggiu, con il fantino Thomas Bresciani Il Pozzo ha avuto il miccio Ducento, la Madonnina con il miccio Benvenuto ha gareggiato con Dennis Del Duca, Ranocchio ha messo in campo Giuseppe Bigicchi con il miccio Mister B, Quercia fantino Giuseppe Chessa con il miccio Expresso, con il fantino Francesco Ferrari la Lucertola ha ottenuto il miccio Karim, la Cervia ha avuto il miccio Romano con il suo fantino Mirco Salvatori e Il Ponte con il fantino Matteo Antonucci ha avuto il miccio Sentenza. Il tempo atmosferico, con un sole altalenante e con una temperatura gradevole per attività all’aria aperta, ha permesso lo svolgimento regolare con partenza alle 16. Il palio nel suo insieme si è svolto senza grandi  problemi. Dopo le otto rappresentazioni e i cortei la cermonia corale di sbandieratori e musici. Alla fine la corsa con diverse false partenze e il cardiopalma tra il fantino numero cinque, il vincitore del Pozzo e il numero uno della Lucertola e i premi. Nell’attesa della decretazione dei premi alcune personalità pubbliche hanno detto due parole di circostanza. Rispettivamente gli altri premi sono stati vinti: Alabarda d’Oro, Tema e Corteo storico al Leon d’Oro in prima posizione. Premio Meccheri alla Cervia con 57,5 punti. Corteo Storico: quarta la contrada del Pozzo 148,5 punti; ex aequo terze e seconde con 150,5 punti Madonnina e Ponte. Il Tema rispettivamente: con 41 punti quarta Ranocchio, terza con 43,5 la Cervia e secondo con 44,5 di punteggio il Ponte.