Ettore di Giorgio e Inaco Biancalana protagonisti di una mostra: le opere dei due artisti viareggini descrivono percorsi diversi ma simili

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VIAREGGIO – Apre a Villa Argentina una suggestiva mostra dedicata ai maestri viareggini Ettore di Giorgio e Inaco Biancalana. Organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, insieme alla Provincia di Lucca, con il patrocinio del Comune di Viareggio e l’adesione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara inaugura sabato 8 aprile, alle 17, a Villa Argentina (via Fratti, angolo via Vespucci 44) a Viareggio (Lucca) l’esposizione, ad ingresso gratuito, dal titolo: “Ettore di Giorgio – Inaco Biancalana: un dialogo”.

 
Ettore Di Giorgio, pittore e incisore, trascorre la maggior parte della vita lontano da Viareggio contrariamente a Inaco Biancalana che, invece, attaccatissimo alla terra di origine, non se ne distaccherà mai. Questa non è che una delle tante differenze fra i due artisti, separati anche anagraficamente da una generazione, che “dialogano” in questa esposizione attraverso le proprie opere. Il pittore e lo scultore: ambedue orientati verso una rappresentazione figurativa della realtà, le loro individualità si esaltano a vicenda, nel confronto dei linguaggi impegnati su soggetti analoghi.
La mostra si compone di oltre 80 opere, in gran parte quadri e sculture, e una piccola ma significativa raccolta di incisioni e carboncini, raccolti in un percorso ideale nelle suggestive sale di Villa Argentina, fino all’11 giugno 2017.
 
Ettore Di Giorgio nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1887. Dopo aver compiuto gli studi classici si trasferisce in Italia dove, dal 1904 al 1912, frequenta l’Accademia di Belle Arte.
Dal 1912 al 1914 è a Monaco di Baviera, dove lavora come incisore, ed è illustratore della rivista “L’Eroica. Di Giorgio è presente anche in varie rassegne nazionali ed internazionali: a Levanto, Bologna, Roma, Monza e Torino. Nel 1923 a Parigi la prima mostra personale ottiene un autentico successo di pubblico e di critica; e fino al 1940 (con l’esclusione del 1934) prende parte regolarmente alle Biennali di Venezia, prima come incisore e poi anche come pittore. Nel 1926 viene incaricato di insegnare litografia e decorazione nell’Istituto d’Arte per la decorazione e illustrazione del libro ad Urbino. Dal 1930 è anche direttore dello stesso Istituto nonché insegnante di xilografia. Dal 1934 al 1960 lavora come insegnate e direttore dell’Istituto d’Arte di Napoli. Dal 1930 affianca all’attività di incisore anche quella di pittore, soprattutto di ritratti e nature morte, partecipando a mostra in Italia e all’estero. Negli ultimi anni di attività l’artista si dedica quasi esclusivamente alla pittura. Nel 1969 si trasferisce a Viareggio, dove morirà nel 1971. Le sue opere sono state acquistate dalle Gallerie di Stato (o comunque pubbliche ) a Monaco di Baviera, Atene, Alessandria d’Egitto, Leningrado, New York, New Orleans, Los Angeles, Parigi, Berlino, Tokio, Buenos Aires, Roma (Valle Giulia e Corsini), Firenze (Uffizi), Milano, Torino, Lucca, Biella, Venezia e decine di altre città italiane ed estere. Numerosi dipinti e incisioni si trovano inoltre presso collezioni private a Viareggio, Lucca, Firenze, Napoli e Roma.
 
Inaco Biancalana nasce a Viareggio nel 1912 e vi muore nel 1991. Ha realizzato numerose opere di scultura, grafica e ritrattistica. Nel dopoguerra va ad abitare vicino al Canale Burlamacca, al Molo. Nel 1940 la sua prima esposizione al “Principe di Piemonte” di Viareggio, grazie anche alla collaborazione e alla compartecipazione di Giulia Viani, moglie di Lorenzo Viani. Nel 1948, partecipò con alcuni dei suoi lavori alla mostra postuma del suo amico. Dimostrandosi molto affezionato a Viareggio e alla sua famiglia, rifiutò molte offerte importanti pervenute dall’America, da Helsinki e l’incarico per il restauro dell’Abbazia di Montecassino. Un suo busto di Stalin venne acquistato dall’Ambasciata sovietica a Roma, mentre quelli di Roosvelt e Churchill da alcuni privati. Nel 1965, Inaco riscontrò un enorme successo in una mostra tenuta a Milano al Teatro Manzoni. Di grande interesse per l’artista fu anche l’incontro che ebbe nel 1967 con il regista statunitense John Huston, il quale fece apprezzare lo scultore persino in America, attraverso molteplici opere da lui acquistate.
 
Negli anni Ottanta Inaco godeva ormai di una certa notorietà. Nel 1981, i Soci del Lions Club della Versilia offrirono una statua in legno di Biancalana, che rappresentava una tipica personalità viareggina, al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale apprezzò molto le capacità dell’artista. Inaco Biancalana morì il 14 aprile del 1991 all’età di 79 anni. Inaco fu un interprete della gente di Viareggio nel ritrarre i pescatori, i navigatori e le loro famiglie.
 
La mostra resterà aperta fino all’11 giugno, ad ingresso libero.
 
Orario: da martedì a domenica 10/13 e 15/18.30 (nei giorni 16/4 Pasqua e 1° maggio, apertura pomeridiana 15/18.30). Chiuso il lunedì (nei giorni di lunedì 17/4 e 24/4 apertura straordinaria 10/13 e 15/18.30).
 
 
Ingresso libero
 
Info: Tel. 0584- 1647600

 

 

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