Festival Shelley: la kermesse si muoverà tra Bagni di Lucca, Viareggio, Milano e Roma

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LUCCA – Si muoverà tra Bagni di Lucca, Viareggio, Milano e Roma da maggio a settembre, con delle anteprime già nel mese di aprile, l’ottava edizione del Festival Shelley, dedicato alla poesia romantica e, in particolare, al poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley e alla moglie Mary Wollenstonecraft e organizzato dal Gruppo editoriale Cinquemarzo di Viareggio.

 
La manifestazione è stata presentata questa mattina (mercoledì 26 aprile) a Palazzo Ducale, dal sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, dal presidente del Festival Shelley, Luca Guidi e dalla co-organizzatrice Rebecca Palagi, nonché dal presidente della Pro Loco di Bagni di Lucca, Valerio Ceccarelli. A fare gli onori di casa, il consigliere provinciale Renato Bonturi.
 
L’ottava edizione del Festival rafforza ancora di più il legame con Bagni di Lucca e, al tempo stesso, sancisce il livello nazionale internazionale della manifestazione, anche grazie a una partnership con lo Shelley Frankenstein Festival di Bournemouth (Inghilterra) e appuntamenti a Roma, Milano e Viareggio.
 
Grandi protagonisti del Festival saranno i giovani che condurranno una serie di conferenze sul poeta inglese e sulle vicende che lo legano a Bagni di Lucca: «Giovani – spiegano gli organizzatori – ai quali abbiamo dato la possibilità di esprimere il loro potenziale intellettuale e culturale, facendoli avvicinare a questo mito della poesia universale».
 
Il calendario prevede due momenti: un’anteprima e il festival vero e proprio e, oltre ai consueti momenti di approfondimento, vi sono una mostra dell’artista Michelangelo Cupisti la quarta edizione del concorso di poesia ‘Cuor di Cuori’ e lo spettacolo teatrale ‘La tempesta è oltre’ che andrà in scena a Roma e sarà curato dall’attrice e regista Rebecca Palagi che ha sceneggiato il monologo basato sull’Adonais di Shelley.
 
Sono previsti, inoltre, numerosi momenti dedicati alla poesia shelleyana che coinvolgeranno i poeti di Bagni di Lucca a cui si affiancherà la pubblicazione di due volumi: la traduzione di ‘Rosalind e Helen’, curata da Manuela Mazza e un saggio documentario, curato da Luca Guidi, sul monumento di Viareggio dedicato a Shelley.
 
IL FESTIVAL SHELLEY – Il Festival Shelley è un evento completamente autoprodotto e non gode di contributi pubblici o provenienti da Fondazioni bancarie. E’ inoltre gratuito per il pubblico. E’ frutto del lavoro appassionato, incessante degli organizzatori che impiegano risorse proprie per finanziare la manifestazione, in collaborazione con alcuni sponsor.
 
Nel corso degli anni, il Festival ha ottenuto ottimi livelli di partecipazione e rappresenta anche una grande attrattiva turistica per molti turisti anglofoni che ricercano le tracce della famiglia Shelley in Italia. Nel 2014 il sindaco di Bournemouth ha fatto visita a Bagni di Lucca e ha intessuto rapporti istituzionali con gli enti del turismo toscani, proprio per attivare collegamenti più stretti tra il Sussex e la Toscana.
 
A livello istituzionale, il Festival Shelley ha ricevuto riconoscimenti quali, ad esempio, due medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica e il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri.

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