Gucci: lo stilista Alessandro Michele è tra le 100 persone più influenti al mondo secondo il Time

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New York (di Alba Modugno) – Tra le 100 persone più influenti al mondo c’è anche un italiano, l’art director di Gucci Alessandro Michele: lo ha annunciato il Time Magazine, rivista settimanale statunitense che ogni anno stila una classifica dei personaggi di maggior successo e influenza sul piano internazionale.

Giunta alla sua 14esima edizione, la Time 100: the Most Influential People of 2017 è stata pubblicata il 20 aprile, seguita da un gala di celebrazione che si è tenuto al Lincoln Center di New York il 25 aprile, tra red carpet, sfoggio di abiti e performance.

60 gli uomini e 40 le donne, distribuiti in cinque categorie, ovvero Pionieri, Titani, Artisti, Leader e Icone, all’interno delle quali figurano quest’anno non solo nomi di celebrità o personaggi estremamente conosciuti, ma anche personalità meno famose, eppure forti per ambizione e inventiva.

Politici, attivisti, sportivi, modelle, cantanti e in generale artisti: proprio fra questi ultimi è annoverato Alessandro Michele, unico italiano presente in lista, il quale ha rimpiazzato i due menzionati lo scorso anno come rappresentanti del nostro Paese, ovvero lo stilista Riccardo Tisci e la scrittrice Elena Ferrante.

Il direttore creativo di Gucci,proveniente da Fendi, è arrivato nella maison fiorentina solo due anni fa, sostituendo Frida Giannini, rilanciando il marchio in soli sei mesi e, in generale, lasciando in breve tempo un’impronta sulla moda italiana, che ne è emersa rivoluzionata, aggiornata.

Il suo viene oggi descritto come uno stile stonato, ma di assoluta tendenza, attento anche e soprattutto ai cambiamenti culturali e sociali in cui siamo quotidianamente immersi: sua, ad esempio, è la prima passerella in stile genderless, con abiti cioè studiati come unisex, per lui e per lei, privati dunque di tutto quello che possa definirne il genere.

Sono proprio innovazioni come questa che hanno portato Alessandro Michele a conquistare altri designer e ad apparire, appunto, come uno fra gli uomini più influenti al mondo, portatore in questo caso di una nuova sensibilità estetica come specchio del reale, come riflesso di una generazione borderline, quella dei cosiddetti “Millennials”.

Queste motivazioni hanno fatto sì che lo stilista di Gucci guadagnasse anche il titolo di miglior designer internazionale ai Cfda Awards 2016 e, tornando alla nostra Time 100, che apparisse in lista insieme a nomi come John Legend, Alicia Keys, Ed Sheeran, Emma Stone, LeBron James, Donald Trump e Papa Francesco.

Per quanto riguarda il suo settore, è in classifica invece affiancato da Raf Simons, art director di Calvin Klein, e da Ashley Graham, nota modella curvy che ha dato un’importante svolta ai tradizionali e tante volte pericolosi canoni di bellezza.

Per ognuno di loro, nel numero speciale della rivista, è presente un profilo scritto da una persona a loro vicina e altrettanto riconosciuta.

Nel caso di Alessandro Michele, la descrizione è stata fatta dall’amico Jared Leto, testimonial del profumo Gucci Guilty, nonché cantante e attore Premio Oscar, il quale del designer ha parlato così: “Alle persone non piace semplicemente Gucci, lo desiderano. E penso sia perché, in qualche modo, percepiscono che Alessandro Michele mette il cuore in tutto quello che fa.”

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