Intervista all’artista: protagonista del Festival della Danza a Pietrasanta di giugno il compositore del Teatro Reale Danese Kim Helweg

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PIETRASANTA – ( di Patrizia Mascari ) – Intervista all’artista: protagonista del Festival della Danza a Pietrasanta di giugno il compositore del Teatro Reale Danese Kim Helweg!

Inizia a comporre giovanissimo, subisce l’influenza nei suoi primi anni di formazione artistica di John Cage e Penderecki. La sua composizione musicale infatti è una pagina bianca,  susseguita da un “suono molto pesante ed intenso” non ha durata, non ha strumentazione, non ha alcuna indicazione che ci dica se si tratti di uno spartito, di un poema o di una qualsiasi altra cosa.  Dopo un incontro casuale con la American fusion-music drasticamente Helweg altera il proprio percorso e si estende su composizioni jazz/rock che culminano in due sinfonie jazz/rock e l’ Opera rock-Ulysses (1982) e Black Mass (1983). Vince premi importanti fra cui nel 1986 il suo anti-musical “La Sonata a Kreutzer ” (basato su Tolstoy e Beethoven) – le cui liriche, oltre che la musica, sono scritte da lui stesso- vince il terzo premio presso la European Broadcast Union competition a Monaco, dopo le proteste pubbliche della giuria italiana e francese che insistevano nel volerlo onorare del primo premio per l’ incredibile originalità della composizione.

Quando intraprende la strada artistica?

Avevo 13 anni quando ho iniziato a comporre, piccoli brani da pianoforte. Alle superiori ho iniziato a scrivere partiture per l’orchestra della scuola ed debuttato nel 1974 con la composizione “A Little Wind Quintet” ad un Concerto di musica alternativa a  Copenhagen. Successivamente ho sperimentato per un lungo periodo Jazz/Rock per diverse band e poi per orchestra. Con il quintetto Brass “Interference” dal 1989 ho ricominciato a comporre per classical ensembles  ma con una forte contaminazione  jazz/rock.

Primo elemento da cui ha tratto particolare ispirazione?

Movimento e quadri sono sempre stati elementi di ispirazione, quando vedo un movimento sento immediatamente musica nelle mie orecchie. Ho scritto musica per oltre 30 anni nelle performances di danza sia per piano che per intera orchestra. Anche quando compongo brani per concerto immagino movimenti. Per il danza in Arte a Pietrasanta Festival dovrò per la prima volta comporre un pezzo basato su di una scultura… lo trovo molto stimolante perché sento che musica e danza da sempre fondate su forme adesso aggiungano una nuova prospettiva, quella scultorea, ritengo inoltre che Jørgen Haugen Sørensen lavori in un modo estremamente affascinante!

Ha  ricevuto qualche premio che reputa particolarmente importante?

Il mio primo premio: presso la Danish Radio Concert Orchestra per alcune mie composizioni che fondono stili musicali diversi: classica e jazz/rock in un unico stile. Sono arrivati anche dei riconoscimenti per aver sviluppato un linguaggio musicale per la danza ed altri premi importanti che ho molto apprezzato.

Progetti nell’imminente futuro?

Al momento sono molto focalizzato sul pezzo che sto componendo per il DAP Festival (Danza in Arte a Pietrasanta) per la prossima estate. Ho appena completato una suite per chitarra acustica che sarà la sezione  di mezzo del brano e dopo aver studiato la coreografia di Sebastian Kloborg (coreografo guest del DAP Festival) terminerò il pezzo con la parte dell’apertura e la chiusura, basata sui suoni prodotti dalla lavorazione della creta che saranno registrati nell’atelier di Jørgen Sorensen.                                                                Dopo di che porterò a compimento un pezzo per strumenti ibridi, una nuova composizione tecnica basata sulla Meccanica Quantistica.

Ringrazio e saluto il maestro con cui  ci diamo appuntamento a Giugno quando potremo  finalmente ascoltare la sua musica dal vivo al Danza in Arte a Pietrasanta ossia il DAP Festival!

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