“La cena delle beffe”, l’operetta goliardica in scena al Teatro Puccini: il ricavato contro leucemie e tumori infantili

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FIRENZE – “Ma come è bella Firenze..” “Davvero! noi pensionati ci s’ha l’imbarazzo della scelta per andare a vedere i lavori per le strade!” “Te oggi dove sei stato?” “Alla Stazione Foster! Però un son riuscito a vedere quanto è profondo il buco…” Comincia così con un ironico dialogo tra due vecchietti la rappresentazione unica dell’operetta goliardica “La Cena delle Beffe” che si terrà al Teatro Puccini di Firenze sabato 13 maggio alle ore 21 per opera del Dopolavoro Goliardico Fiorentino “Alvaro Vannini”, i cui proventi andranno a favore dell’Associazione “Daniele Mariano onlus” per la lotta ai tumori infantili.

Ma cosa è questa cena? Quali sono queste beffe? Ci risponde l’autore e regista Alex Glass: “Abbiamo ripreso il dramma del pratese Sem Benelli che a sua volta si rifaceva ad una novella di Anton Francesco Grazzini, fondatore dell’Accademia della Crusca e arguto scrittore della tradizione fiorentina della poesia giocosa e popolaresca. E’ una vicenda, ambientata a Firenze al tempo di Lorenzo de’ Medici, una rivalità tra due nobili fiorentini per avere l’amore della stessa donna e, dopo un crudele scherzo di uno dei due rivali ai danni dell’altro, il secondo organizza una terribile beffa per vendicarsi. Il tutto rifatto, saltato e condito in chiave goliardica. Abbiamo anche attinto al famoso film di Alessandro Blasetti, dove Amedeo Nazzari dice la battuta divenuta popolare «…e chi non beve con me, peste lo colga!», un film famoso anche per aver mostrato il primo seno nudo del cinema italiano e quindi noi abbiamo voluto esagerare e faremo vedere in teatro il primo nudo integrale goliardico femminile…”

Purtroppo di femminile gli attori del Dopolavoro hanno ben poco, visto che personaggi e interpreti sono tutti rigorosamente maschili, nella perfetta tradizione del teatro goliardico, identificabili mediante pseudonimi e soprannomi come Riggino, Millino, Gigante, Bernardino dalle Bande Nere, ecc. che nascondono non solo studenti universitari ma medici, avvocati, dirigenti, imprenditori e stimati professionisti che anche in questa attività dedicano il loro tempo libero.

E con la testa coperta dal tipico copricapo fasciato di verde e nero, emblema simbolico della divisione chimica e della divisione tessile, gli ex studenti del club delle Pagliette dell’istituto tecnico Tullio Buzzi prenderanno parte allo spettacolo con due balletti, uno dedicato alla nuova pista dell’aeroporto di Peretola progettata tutta in diagonale e l’altro di un altrettanto improbabile rito scaccia demoni con i fauni ad inseguire le vestali.

Nel loro spettacolo gli attori e del Dopolavoro non faranno sconti a nessuno, la loro ironia colta ed intelligente ma anche dissacrante e a volte scurrile, toccherà tutti i temi del rapporto uomo donna e quelli più scottanti della vita cittadina fiorentina, dove i tempi di Lorenzo sono quelli di Nardella e si invita l’architetto Buontalenti, che ha riempito Firenze di lavori stradali, a cambiare mestiere e mettersi a fare gusti per il gelato.

Per informazioni sui biglietti telefonare al CUP del Dottor Torregallo al 347 0027192 o scrivere a dopolavorogoliardico@gmail.com non in orario di lavoro!

 

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