“La cura” con Elena Arvigo chiude il primo week-end di Avamposti Festival

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CALENZANO – Lo straniero – tema al centro di Avamposti CalenzanoTeatroFestival – può essere anche qualcosa di estraneo che cresce dentro il nostro corpo.
 
Domenica 17 e lunedì 18 settembre al Teatro Manzoni di Calenzano va in scena “La cura”, nuovo testo di Gherardo Vitali Rosati, che firma anche la regia, interpretato da Elena Arvigo, Roberto Andrioli, Dalila Reas e Luca Tanganelli.
 
Lo spettacolo si dipana attraverso la storia di Laura, ricercatrice farmaceutica che all’improvviso scopre di avere una grave malattia. Crede nel potere della scienza e per lei il lavoro è una missione. In questo turbine ha smarrito da anni un marito, e ha lasciato che i suoi due figli – Mathieu e Chiara, quasi trentenni – scivolassero tranquillamente a Parigi, con la scusa dello studio. Ma quando finalmente la sua equipe scopre un farmaco rivoluzionario, le viene diagnosticato un tumore. Inizierà così un percorso fra ospedali, esami, chirurghi e oncologi che la farà vagare fra varie città, allontanandola sempre più dalle sue mansioni. Intanto si riaffacceranno nella sua vita i figli, alternandosi per aiutarla, e in una sala d’attesa incontrerà anche Marco, un orchestrale torinese affetto dalla sua stessa malattia.
 
Un testo intenso che nasce da una storia vera. “Qualche anno fa, mia madre scoprì di avere un tumore – spiega Gherardo Vitali Rosati – iniziò un percorso difficile per noi e purtroppo noto alle tantissime persone che hanno avuto storie analoghe in famiglia. Ma fra visite, esami, viaggi e operazioni non sono mancati momenti felici. Una cena fuori casa aspettando la visita di un luminare, lunghe chiacchierate nelle sale d’attesa. Come se quel male ci costringesse a reagire, dando un peso nuovo ad ogni momento che trascorrevamo insieme, annientando d’un tratto tutte le banali preoccupazioni del quotidiano. Mi sono ispirato a questo per costruire una storia di finzione, immaginando una famiglia inizialmente disgregata e costringendola ad affrontare insieme questa situazione. È nato poi di conseguenza il personaggio di Marco, con una storia ribaltata rispetto a quella di Laura. Solo, inesorabilmente ottimista, apparentemente meno fortunato”.
 
“La cura” si avvale delle illustrazioni originali di Federica Rugnone, che evocano, con un tratto semplice e stilizzato, i numerosi ambienti della pièce. Non manca una scena dove queste immagini si animano, grazie alla collaborazione di Arianna Bellucci.
 
Presentato in anteprima alla Festa del Teatro di San Miniato 2017, lo spettacolo è prodotto dal Teatro delle Donne Centro Nazionale di Drammaturgia in collaborazione con Fondazione Istituto del Dramma Popolare di San Miniato.
 
Prima degli spettacoli libreria e cena al buffet sulla terrazza del teatro. In programma fino a domenica 24 settembre Avamposti CalenzanoTeatroFestival 2017 è realizzato con il sostegno di Comune di Calenzano, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Unicoop Firenze, Residenze Artistiche Toscane.

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