La nuova edizione del libro di Oliviero Toscani a Sant’Anna di Stazzema

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STAZZEMA – La nuova edizione del libro di Oliviero Toscani “I bambini ricordano Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944” sarà presentata agli studenti dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Pontestazzemese, presso lo stesso Istituto, alla presenza dell’autore e di alcuni superstiti della strage.

Il nuovo lavoro di Oliviero Toscani contiene testimonianze e ritratti, raccolti negli anni dal fotografo e creativo milanese, in continuità con quanto pubblicato nel 2003 con la prima edizione, edita da Feltrinelli ed andata da tempo esaurita.

Nel luglio 2016 il volume è stato presentato nella Sala Aldo Moro a Palazzo Montecitorio.

“Sono onorato di aver fatto questo progetto, dove il mio mezzo di comunicazione, la fotografia, viene applicata nella sua vera dimensione, essere testimone e memoria storica dell’umanità”- ha dichiarato Oliviero Toscani, che prenderà parte alla presentazione insieme al Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ad alcuni superstiti della strage di Sant’Anna e familiari delle vittime.

La nuova edizione, edita anch’essa da Feltrinelli, si arricchisce di nuove foto e nuove testimonianze, divenendo un’antologia delle storie dei superstiti della strage, alcuni dei quali nel frattempo sono purtroppo scomparsi. Il volume è ulteriormente impreziosito dagli interventi del Procuratore Militare Marco de Paolis, del prof. Paolo Pezzino dell’Università di Pisa e da copie di documenti estratti dall’Armadio della Vergogna. Rispetto alla prima edizione, infatti, sono intercorsi fatti decisivi per la ricostruzione storica della strage di Sant’Anna: nel 2005 si è concluso il processo al Tribunale Militare di La Spezia, con la sentenza di condanna all’ergastolo in contumacia di dieci SS che, con ruoli di comando, hanno partecipato alla strage, confermata nel 2006 dalla Corte Militare di Appello e resa definitiva con la pronuncia della Cassazione nel novembre 2007. Il percorso di verità e giustizia non è purtroppo proseguito in Germania, nonostante l’enorme sforzo dei superstiti, dei familiari delle vittime, delle istituzioni (Comune di Stazzema in primis), dell’avvocatessa Gabriele Heinecke (insignita lo scorso anno della cittadinanza benemerita del Comune di Stazzema), di enti ed associazioni tedesche che hanno mobilitato l’opinione pubblica, sostenuti dalla visita del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Joachim Gauck, che si recò a Sant’Anna di Stazzema insieme al Presidente Napolitano il 24 marzo 2013, e dagli stretti rapporti di amicizia con il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz.

Le Procure di Stoccarda nel 2012 ed Amburgo nel 2015 non hanno dato corso al processo contro i criminali nazisti, già condannati in Italia in via definitiva, impedendo che i responsabili della strage già individuati dalla Giustizia italiana potessero essere riconosciuti anche nel loro Paese colpevoli della strage del 12 agosto 1944.

L’opera dei superstiti è stata fondamentale per trasmettere il ricordo della strage e la memoria delle vittime, abbracciando tutti i luoghi di strage contro i civili, della Seconda Guerra Mondiale come di ogni epoca, contestualizzando il messaggio di pace con la contemporaneità che stiamo vivendo: una visione europea di speranza per consegnare alle future generazioni un domani migliore, con la ferma consapevolezza e la conoscenza degli orrori generati dall’uomo durante la Seconda Guerra Mondiale in quel 12 agosto 1944 che appartiene oggi alla memoria collettiva. Un impegno che prosegue quotidianamente con il lavoro portato avanti, nel Museo di Sant’Anna e nelle scuole, soprattutto con particolare attenzione rivolta verso le giovani generazioni.

“E’ giusto e doveroso consegnare alla storia i nomi delle vittime”- commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona– “ed è importante far conoscere anche quelli dei carnefici: costoro hanno potuto godere di occultamenti, insabbiamenti, ritardi e cavilli burocratici e vivere serenamente la loro esistenza. Ai superstiti e ai familiari delle vittime, invece, è rimasto solo il dolore e la speranza che venisse fatta giustizia. A fissare per sempre i volti dei superstiti, i bambini del 1944, ci ha pensato il maestro Oliviero Toscani che ha catturato con la sua macchina fotografica i loro volti, fissandoli per sempre nel nostro ricordo e descrivendone la loro storia. Queste testimonianze potranno per sempre raccontarci la storia di Sant’Anna di Stazzema nel modo più vero, attraverso le loro espressioni e le rughe  che ci narrano le sofferenze di esser cresciuti senza padri, senza madri, fratelli, senza la spensieratezza che è dovuta ad un bambino. Sono volti di coloro che furono i bambini di Sant’Anna di Stazzema e che, a tanti anni di distanza, si domandano ancora il perché di tanta violenza. Chiedono soprattutto al mondo che non vi sia un’altra Sant’Anna di Stazzema. Tutti questi volti e le loro testimonianze saranno inseriti all’interno del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema in un’apposita sezione, integrando quela già esistente, affinché possano essere conosciuti da tutti coloro che visiteranno Sant’Anna, in primis dagli studenti delle scuole di tutta Italia (e non solo) che ogni anno salgono a migliaia per rendere omaggio ai Martiri della strage del 12 agosto 1944”.

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