“La Rondine” a 100 anni dalla prima rappresentazione domani al Pucciniano

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TORRE DEL LAGO – Cresce l’attesa per il  debutto del secondo titolo  del cartellone del Festival Puccini, “La Rondine”, di cui si celebrano quest’anno i 100 anni dalla prima rappresentazione.  L’opera,  a torto relegata fra le opere minori del Maestro,  vide la sua per la prima messa in scena il 27 marzo del 1917 al Thèâtre du Casino di Monte-Carlo.  La partitura dell’opera   fu completata nell’aprile 1916, dopo l’entrata in guerra dell’Italia e fu rappresentata per la prima volta in campo neutro a Monte-Carlo  dove fu accolta con successo trionfale. Anche a Bologna il 2 giugno dello stesso anno per la prima italiana, l’accoglienza fu calorosa. Alle successive rappresentazioni in Italia invece l’accoglienza fu tiepida tanto che Puccini si convinse della necessità di sottoporre il lavoro a diverse revisioni. Nel Teatro di Torre del Lago  l’ultima rappresentazione è del 2007  mentre   la prima volta fu messa in scena  nel 1988.

(Io operetta non la farò mai! scriveva Puccini a proposito de La Rondine  che  era diventato un vero e proprio caso per i musicologi   impegnati nella discussione se definirla opera o operetta. La Rondine commedia musicale su libretto di  Giuseppe Adami  ha come  protagonista Magda una giovane inguaribilmente romantica che trascorre le sue giornate nella Parigi del Secondo Impero e  aspira ad un amore autentico. Con la complicità di Prunier, un amico poeta, i cui versi le hanno fatto tornare alla memoria la prima innocente esperienza amorosa, Magda decide di concedere una breve evasione alla propria esistenza: si reca, travestita da Grisette, in un locale notturno, e qui incontra Ruggero, un giovane aristocratico di provincia,  di passaggio per Parigi. Fra i due sboccia a prima vista una passione così intensa che induce Magda ad abbandonare la capitale per rifugiarsi con il suo amato in un remoto angolo della Costa Azzurra. Qui viene assalita dal rimorso di aver nascosto a Ruggero il suo passato, e quando il giovane le annuncia di aver ottenuto dai genitori il consenso alle nozze, essa si accorge di non poter essere la moglie sognata dal suo uomo. Rivela dunque all’innamorato la verità e gli fa comprendere la necessità di separarsi. Inutilmente Ruggero la supplica di non abbandonarlo: Magda, soffocando il dolore, si allontana per sempre.

“La Rondine” del Centenario nel  Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, vedrà due rappresentazioni  15 luglio e  5  Agosto   con un allestimento scenico del Teatro del Giglio di Lucca, le scene sono di Giuliano Spinelli e  vedrà impegnati nei ruoli dei protagonisti Donata D’annunzio Lombardi, che vestirà i panni di Magda, nella prima recita ,  nel ruolo di Lisette Elisabetta Zizzo mentre  Ruggero sarà interpretato da Leonardo Caimi. Completano il cast Alberto Petricca  nel ruolo di Prunier e Davide Mura  nel ruolo di Rambaldo. Al loro fianco si esibiranno Alessandro Biagiotti (Perichaud), Emmanuel Lombardi  (Gobin), Claudio Ottino  (Crebillon), Anna Paola Troiano (Yvette), Anna Russo (Bianca) e Donatella de Caro (Suzy).

Un maggiordomo      Andrea Del Conte Un cantore         Giulia Filippi, Un giovine Carlo avarese Una grisette             Beatrice Cresti, Una donnina Beatrice Stella Altra donnina        Micaela D’Alessandro Assistente alla regia Lorenzo D’amicoOrchestra del Festival Puccini

Coro del Festival Puccini  direttore   Salvo Sgrò

Sul podio Beatrice Venezi, giovane direttrice che a Torre del Lago ha debuttato lo scorso anno e che torna sul podio del 63° Festival Puccini. Beatrice Venezi  ha scelto di presentare La Rondine nella sua prima versione  (1917) proprio per marcare la celebrazione dei 100 anni dalla prima fortunata rappresentazione.

La Regia è affidata a Plamen Kartaloff, regista bulgaro e  direttore artistico del Teatro Nazionale di Sofia specializzato nella regia d’opera Kartaloff ha  una biografia creativa estremamente ricca,  con un  elenco di spettacoli operistici da lui firmati sui palcoscenici più famosi in Germania, Svizzera, Grecia, Serbia, Croazia, Romania, Egitto, Stati Uniti d’America, Australia.  Di La Rondine dice  “autografo lirico geniale di Puccini esprime un vero e proprio mistero segreto dell’animo umano….. Lo sguardo appassionato e profondo di Puccini sembra uscire dallo spartito coinvolgendo tutti i cantanti in una folle passione giovanile, in un gioco musicale e scenico, dinamico e cinematografico. La musica brucia di emozione, passione, ironia, seduzione in ogni battuta e in ogni segno della partitura. Un caleidoscopio di mistero amoroso, poesia, desiderio. La trama di un ritratto in estasi e ottimismo tra realtà e illusione.

La Rondine sarà in replica il 5 agosto

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