Il Lago dei Cigni in scena alla Versiliana

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MARINA DI PIETRASANTA – Nella ricca e variegata programmazione del 38° Festival della Versiliana confezionata dal direttore artistico Massimiliano Simoni , non poteva mancare il balletto. Ecco così che sul palco del grande teatro immerso nella pineta di Marina di Pietrasanta andrà in scena un classico senza tempo, Il Lago dei Cigni proposto dalla Compagnia Nazionale di danza Raffaele Paganini, in programma lunedì 7 agosto alle 21.30

 Lo spettacolo,in una versione del tutto nuova e moderna, nasce da un’idea del  regista e coreografo Luigi Martelletta, maturata nel corso della sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri teatri italiani ed europei.

Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta propone un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, mantenendo comunque le coreografie originali: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto altro..( biglietti da 15 a 30 euro info 0584 265757 www.versilianafestival.it)

Uno  dei più famosi e acclamati balletti del XX secolo, primo dei tre capolavori di Tchajkovskij, il Lago dei Cigni fu composto tra il 1875 e il 1876. Una grande storia d’amore come nella tradizione romantica che si conclude con la morte dei due infelici amanti sulle note di una musica travolgente. Protagonista della meravigliosa storia d’amore è la principessa Odette, trasformata in un cigno dal mago Rothbart, che tutte le notti a mezzanotte ritrova insieme alle sue compagne sembianze umane per alcune ore. Incontra così il principe Sigfried che si innamora di lei e promette di liberarla. Ma al ballo al castello voluto perché il principe potesse scegliere la propria sposa, il mago si presenta vestito da cavaliere con la figlia Odile vestita da cigno nero. Sigfried viene sedotto e dopo averla scelta come sposa si accorge dell’inganno e fugge verso il lago dove Odette e le sue compagne piangono il loro destino. E’ qui che giunge Rothbart che scatena una tempesta che annega i due innamorati.

La particolarità di questo spettacolo consiste proprio nella capacità di unire fantasia e realtà, di proporsi vivo e attualissimo, pur dimorando in un suo pianeta espressivo che sa di antico, di già visto, di già vissuto. L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.

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