L’avvocato Fabrizio Bartolini presenta il suo ultimo libro “Come tutelarsi nel mondo dei Bitcoin”

di FABRIZIO BARTOLINI – Da vent’anni svolgo la professione di avvocato e mi sono avvicinato al mondo delle criptomonete in quanto sono stato affascinato in particolar modo dalla decentralizzazione del sistema delle criptovalute.
Occupandomi da tempo di tutelare i diritti dei correntisti contro i soprusi delle banche, ho visto, per mia esperienza, come, dinanzi ai “poteri forti” e davanti ad una legge chiara (mi riferisco alla L. 108/96 e all’art. 644 c.p.), si debba sempre e comunque intraprendere una battaglia difficile che a volte non vale la pena affrontare.
Ogni causa vinta contro una banca è sempre frutto di una lotta contro l’evidenza di una legge che, a volte, è superata, almeno per alcuni giudici, da un regolamento di Bankitalia (emanato ovviamente a favore degli istituti finanziari) che legge non è!
Insomma, sono stato spettatore e lo sono tutt’ora nello svolgimento della mia professione di un sistema bancario che spesso vessa i propri correntisti, che viene ingiustamente tutelato, che non fallisce e viene rifinanziato con i nostri soldi e che la fa franca dinanzi ad illeceità che se le avessimo commesse noi, comuni mortali, ci avrebbero messo alla gogna e buttato via la chiave.
Ecco che, un giorno, vengo a scoprire un mondo, quello dei Bitcoin (BTC), che va al di là tutto questo, che si promette di sradicare il sistema bancario, in cui sono le persone e non le Autorità a dettare le regole.
Il mio lavoro ed il mio interesse è sempre stato quello di vedere se e dove vi può essere tutela e quindi proprio con questo approccio ho iniziato ad approfondire il mondo dei Bitcoin.
Il fenomeno del Bitcoin non può essere sottovalutato sotto l’aspetto legale perché il rischio di rimanere fregati è concreto e nel caso sorga un qualche problema ci sarà comunque bisogno di un intervento giuridico per la sua risoluzione.
Ho iniziato quindi a raccogliere materiale, a sperimentare sul campo le varie soluzioni su come comprare, custodire, spendere i proprio Bitcoin sempre ed in totale sicurezza, a studiare le leggi che parlavano di Bitcoin e quelle che potevano eventualmente interessare questo settore.
Spesso si sente parlare, soprattutto in questo periodo di criptomonete e Bitcoin ma non si affronta mai il tema della Tutela e della Sicurezza di chi si approccia a questo settore.
Infatti chi parla di criptomonete affronta solo i vantaggi che una persona può avere investendo in questo mondo ma mai si parla direttamente dei rischi legati a questo settore né quali normative siano applicabili allo stesso.
Nel mio libro per la prima volta si affronta, invece, l’argomento Bitcoin sotto il lato della Tutela
Quali sono gli argomenti trattati nel libro?
Ho guardato tutti gli aspetti che possono riguardare la tutela nel settore delle cripto e precisamente: cosa è la Blockchain e cosa cono i Bitcoin cercando di inquadrarlo giuridicamente; quali sono le paure legate al Bitcoin e soprattutto guardando se le stesse possono essere reali o meno (il Bitcoin è uno schema Ponzi? E’ una bolla finanziaria? E’ legale? ecc); quali sono le leggi applicabili alle criptomonete e quali sono gli aspetti civili e penali che possono interessare questo settore; cosa dice la normativa sull’antiriciclaggio che per la prima volta affronta direttamente il settore delle criptomonete e quale rapporto vi è tra Bitcoin e fisco; la responsabilità del provider; la prima sentenza italiana di settore. Infine si danno ben 52 consigli per entrare in sicurezza in questo settore da come comprare i Bitcoin a come spenderli, a come custodirli, dando degli strumenti pratici e sicuri per operare con le criptovalute.
Altro argomento che ritengo molto interessante e che si lega al discorso iniziale è se il Bitcoin possa essere una alternativa per coloro che, vessati dalla banche, non hanno più la possibilità di aprire un conto corrente e per quegli imprenditori, quali ad esempio Andrea Rossi, che stanno lottando personalmente contro un sistema bancario che vessa i propri correntisti e che si fa spesso beffa di una legge manovrata dalla magistratura sotto il paravento della interpretazione.