Il pianista Pietro De Maria a Pieve a Elici

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PIEVE A ELICI – Secondo, attesissimo appuntamento con il pianista Pietro De Maria al Festival di musica da camera della Versilia. Domenica 30 luglio, alle 21:15, De Maria torna a esibirsi nell’incantevole chiesa romanica di Pieve a Elici, dopo il concerto in duo con il violinista Massimo Quarta.

Robert Schumann, Ferenc Liszt e Johannes Brahms saranno i protagonisti del programma da solista proposto da De Maria, uno dei più apprezzati pianisti a livello internazionale. Di Schumann, verranno eseguiti Papillons op. 2 e Carnival op. 9. Composti tra il 1829 e il 1831, Papillons è una serie di dodici miniature caratterizzate da un tema piuttosto anonimo ma dal deciso spirito danzante, nate dalla passione per lo scrittore romantico Jean Paul Richter e, in particolare, per l’ultimo capitolo del suo romanzo Flegeljahre, intitolato Laverntanz (“Danza delle larve”). È ispirata a una donna, invece, Ernestine von Fricken di cui Schumann si innamorò nel 1835, Carnival op.9, composizione formata da ventidue pezzi tutti contraddistinti da un titolo, con il sottotitolo comune Piccole scene su quattro note. Le “quattro note” del titolo sono La, Mi bemolle, Do e Si, che nella notazione tedesca si scrivono ASCH, nome del paese natio di Ernestine. Di Liszt, De Maria ha scelto il Sonetto 104 del Petrarca, da Années de Pèlerinage, Deuxième Année – Italie, ispirato al grande compositore dai sonetti del poeta italiano, come molte altre sue composizioni. Infine, le Variazioni su un tema di Paganini op. 35 (Primo quaderno: Variazioni 1-14 e Secondo quaderno: Variazioni 1-14) di Brahms, che come molti suoi contemporanei rimase affascinato dal virtuosismo demoniaco di Paganini e dalla sfida tecnica, fisica ed esecutiva, di creare anche sul pianoforte sonorità nuove e originali che impongono alle dita posizioni scomode e “rischiose”.

 

Vincitore di molti premi, tra i quali quello della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990 e il Premio Mendelssohn ad Amburgo nel 1997, Pietro De Maria ha suonato come solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Dal 2012 è impegnato in un progetto bachiano con l’esecuzione e la registrazione dei due libri del Clavicembalo ben temperato e delle Variazioni Goldberg. Ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio e l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la Decca. De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di Musica di Pinerolo e al Musikdorf Ernen in Svizzera.

 

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