Premio Lunezia, bagno di folla per la kermesse carrarese

0

MASSA CARRARA – ( di Daniela Marzano ) – Chiusa la grande kermesse carrarese è ora di bilanci.

Cinquemila persone stimate presenti alla prima serata, forse altrettante la seconda, hanno intasato le arterie principali marinelle pronte ad applaudire i loro beniamini, e la scaletta dei big è stata grosso modo rispettata: Marco Masini, Grazia di Michele, Massimo di Cataldo, Mariella Nava, Ghali, Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro, Le Vibrazioni, Morgan, Gianni Togni, Serena Autieri si sono alternati sul palco allestito nella centralissima Piazza Menconi di Marina di Carrara, per questo premio che ha calato il sipario sulla sua 22ma edizione. Molte anche le giovani proposte sulle quali la manifestazione, nata per celebrare il valore musical-letterario delle canzoni, ha puntato e punterà sempre più nel futuro, intensificando la sua mission di talent scout, così come dichiarato dagli organizzatori Stefano de Martino e Loredana d’Anghera.

Molti dei premi concessi (una vela in marmo opera dello scultore Luciano Massari), sono stati assegnati alla carriera, lunga più di una generazione come nel caso di Masini e Togni.

Non sono mancate però le polemiche, a cominciare dalle multe inflitte per divieto di sosta alle auto di servizio, comprese quelle che trasportavano i disabili Anfass, anche se rigorosamente provviste di “Pass Lunezia”, giustificate dalla polizia municipale per motivi di sicurezza. A questo si aggiunge che la nuova amministrazione comunale già nella passata conferenza stampa aveva manifestato perplessità (adducendo sempre motivi di sicurezza) in vista della concessione della centralissima Piazza Menconi per la prossima edizione e il supporto economico erogato dal Comune per quest’anno, già diminuito rispetto a quanto stanziato dalla precedente amministrazione, è stato messo in dubbio (poi concesso) fino a pochi giorni prima.

Difficile dopo i recenti fatti di Torino e l’incubo terrorismo, trattare con superficialità organizzazioni di questo tipo, che movimentano un carrozzone impressionante di addetti ai lavori, staff, artisti per attirare un numero enorme e incontrollato di spettatori.

Rimane da attendere se l’interesse comunale in manifestazioni di questo tipo rimane talmente forte da evitare una possibile fuga del Premio Lunezia in terra lunigianese, dove ha avuto i natali e dove ha ospitato per i suoi primi 15 anni i più importanti big della canzone italiana.

 

No comments

*