Cultura: presentato il libro “Urbanalogy. Pinocchio architetto”

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Firenze – “Disegnare e fotografare significa in primis ‘impadronirsi’ della realtà̀ attraverso la sua osservazione e, in un secondo tempo, ricrearne una diversa con lo spirito dell’immaginazione e del progetto”. Così Massimo Gasperini e Irene Taddei raccontano ‘Urbanalogy. Pinocchio achitetto’, il progetto da loro creato, già presentato alla XVII Biennale di Architettura di Venezia, e adesso trasformato anche in libro (Pacini editore).

“Ne abbiamo parlato proprio alla Biennale a Venezia e mi ero preso l’impegno di presentare qui il libro di Massimo Gasperini e Irene Taddei, che ringrazio insieme all’editore Pacini, per questo lavoro davvero importante”, dice il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a palazzo del Pegaso. Un lavoro che “tiene insieme da un lato quello che siamo stati, la socialità, i valori, la cultura della nostra Toscana, e dall’altro la capacità di saper parlare in forme nuove. Ci dice come i nostri spazi di aggregazione possono essere rivisti, ripensati, come l’urbanistica della nostra regione può avere uno sguardo rivolto verso il futuro”.

“La genesi di Urbanalogy risale al 2016 – ricordano oggi Gasperini e Taddei –. Ci siamo resi conto inaspettatamente che emergevano delle analogie nelle nostre personali ricerche. Entrambi lavoravamo alla rappresentazione di forme architettoniche e di composizioni fatte di luci e ombre molto simili, quasi sovrapponibili. Disegni e fotografie realizzati in momenti diversi del nostro percorso artistico e professionale, che erano racchiusi nell’archivio fotografico da una parte e nei taccuini neri dall’altra, potevano, e dovevano, essere abbinati”.

Il progetto, “incontro inatteso tra due esperienze artistiche diacroniche sui luoghi dell’architettura, della città e del paesaggio antropizzato nell’epoca della crisi globale”, come hanno sottolineato ancora gli autori, sarà oggetto di una serie di mostre, organizzate a partire dalla prossima primavera.

Alla conferenza stampa, con gli autori, ha preso parte anche Francesca Pacini, direttore editoriale di Pacini editore: “Mi preme dire che il successo alla Biennale di Venezia è stato notevolissimo. Con Irene Taddei, che è l’ideatrice del progetto, e Massimo Gasperini la collaborazione dura da qualche anno. Ci siamo subito innamorati di questo progetto davvero innovativo per l’originalità di messaggio visivo completo”.

Gli autori

Massimo Gasperini

Architetto e dottore di ricerca in Scienze della rappresentazione, già coordinatore del ‘Laboratorio MARSC – Sezione Rilievo’ alla Facoltà di Architettura di Genova e docente incaricato nella Facoltà di Architettura di Firenze, fonda a Pisa nel 2003 lo studio Arch lab occupandosi di progettazione architettonica e urbana alle diverse scale di intervento. Si interessa di comunicazione del progetto in rapporto alle più avanzate tecniche di rappresentazione digitale. I suoi progetti sono stati esposti alla Biennale di Architettura di Venezia e in alcune esposizioni nazionali. Dal 2007 è consigliere direttivo del CISPUT (Centro Internazionale per lo Studio dei Processi Urbani e Territoriali).

Irene Taddei

Fotografa e Artdesigner con il proprio studio creativo, dopo una formazione alla Facoltà di Architettura di Firenze, si è occupata per vari anni di interior e graphic design e di design industriale curando collezioni, immagini e parole per aziende italiane e straniere. Suoi progetti di allestimento, oggetti e fotografie sono stati esposti in varie città italiane e all’estero e pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Alcuni suoi disegni fanno parte della collezione permanente della Triennale di Milano. I campi di rappresentazione fotografica prevalenti nella sua professione sono legati al mondo dell’arte e dell’architettura: ha esposto in varie gallerie italiane e all’estero e pubblicato circa 40 volumi fotografici per enti e istituzioni pubbliche e private. È NPS photographer – Nikon Italia.

Fonte: inconsiglio.it

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